Cina-Vaticano, Card. Zen critica reazione gesuita
24 Luglio 2007
di Redazione
“La Lettera del Papa ai cattolici cinesi deve essere letta
nella sua integralità e non distorta estrapolandone solo alcune frasi”. È quanto
sostiene il vescovo di Hong Kong, card. Joseph Zen Ze Kiung, che nei giorni
scorsi ha incontrato il Pontefice a Lorenzago sul Cadore.
“Si è creata confusione sulla Lettera del Papa ai cattolici
cinesi”, spiega il cardinale in una dichiarazione diffusa AsiaNews, l’agenzia
del Pontificio Istituto Missioni Estere. Il vescovo di Hong Kong contesta
alcune affermazioni del sinologo gesuita Heyndrickx, secondo il quale, il documento
papale servirebbe ad incoraggiare “gli appartenenti alla Chiesa clandestina a
uscire allo scoperto, a chiedere il riconoscimento da parte delle autorità
civili ed a concelebrare insieme con esponenti della Chiesa ufficiale”.
Invece secondo il vescovo cinese, la Lettera chiarirebbe quanto
sia inappropriata l’Associazione Patriottica (guidata da laici spesso non
battezzati); mostrerebbe che il Consiglio dei Vescovi da essa promosso non può
essere equiparata a una Conferenza Episcopale; ed inviterebbe al dialogo e alla
comprensione reciproca tra i fedeli, ma nella chiarezza delle posizioni.
