Cinesi a Milano: Malan, rispettino la legge come tutti

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Cinesi a Milano: Malan, rispettino la legge come tutti

14 Aprile 2007

”Ha ragione il ministro Ferrero quando lancia un appello contro atteggiamenti discriminatori. Ma bisogna dire no a tutte le discriminazioni, anche quelle contro gli italiani. Come ha detto Berlusconi, ci vuole solidarieta’ e anche legalita’. Chi non rispetta la legge va punito, italiano o straniero che sia”.
Il senatore di Forza Italia Lucio Malan, segretario di
presidenza del Senato, si chiede quindi se ”potrebbero mai dei
cittadini italiani gestire laboratori e magazzini all’ingrosso in zone
residenziali senza incorrere in immediate ispezioni e sanzioni ”. E
anche se ”potrebbero invadere il centro di una citta’ vendendo merci con marchi contraffatti senza pagare una lira di tasse come accade a Roma, anche a pochi passi da istituzioni e posti di polizia? Potrebbero sfruttare i bambini per metter su racket di mendicanti? Potrebbero aprire, magari a spese del comune, centri dove si incita all’odio e alla violenza contro i fedeli di altre religioni? Ovviamente e giustamente no -fa notare- Dunque non deve essere permesso neanche agli stranieri, nell’interesse della grande maggioranza di loro, che rispettano la legge e vorrebbero vivere in un paese dove tutti fanno altrettanto”.