Commissione vigilanza senza guida. Beltrandi: “No accordi Pd-Pdl”

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Commissione vigilanza senza guida. Beltrandi: “No accordi Pd-Pdl”

25 Giugno 2008

"Non ci sono ancora le condizioni per l’elezione del presidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai perchè non si riesce a concordare un’intesa complessiva che riguardi l’assetto della Rai". Con questi argomenti Pdl, Lega nord e Mpa motivano la decisione che li ha portati a far mancare anche stamattina il numero legale nella seduta della commissione che avrebbe dovuto eleggere il presidente.

"L’assemblea della Rai per il rinnovo del cda -prosegue la nota congiunta di Pdl, Lega nord e Mpa- è stata già convocata ieri, poichè i vertici sono scaduti alla fine di maggio. La commissione di vigilanza deve poter assicurare la rapida indicazione dei nuovi vertici per garantire alla Rai un pieno funzionamento. Occorre chiarezza su questo punto e lo diciamo alla luce del sole, perché l’elezione del presidente della commissione non può prescindere da un’intesa più generale che consenta, con i due terzi previsti dalla legge, di designare il nuovo presidente della Rai ed i vari consiglieri. Confidiamo in una rapida intesa – concludono gli esponenti della maggioranza – per il miglior funzionamento del servizio pubblico".

Dopo quanto accaduto, per Marco Beltrandi, dei radicali nel Gruppo Pd, membro della Commissione "credo sia opportuno che i Presidenti delle Camere agiscano in modo da ottenere un voto utile e quindi la piena funzionalità di questa Commissione di garanzia: la Rai non è in condizione né di proseguire con continuità l’attuale gestione, né di fare a meno della Commissione parlamentare". Lo afferma in una nota .

Ancora più preoccupazione – sottolinea Beltrandi – destano le trattative riservate che sarebbero da giorni in corso tra vertici del Pd e del Pdl: il futuro di una Rai che deve essere profondamente trasformata non deve dipendere da conciliabili riservati tra elites, perché questo può solo aggravar la crisi dell’azienda, e della nostra democrazia".