Conti pubblici. Almunia all’Italia: “Attenzione al rimbalzo dei tassi”
24 Ottobre 2009
di Redazione
Anche se "il deterioramento in altri Paesi è stato più rapido, l’Italia continua però a detenere con la Grecia il record del debito. Per ora i tassi di interesse sono bassi, quindi quest’anno il peso del servizio sul debito non supererà il 5% del Pil, ma non appena il recupero dell’economia si sarà consolidato e i tassi torneranno ai livelli normali del passato, il servizio del debito peserà maggiormente sulla spesa pubblica". A mettere in guardia l’Italia sul rimbalzo dei tassi è Joaquin Almunia, commissario europeo agli Affari economici e monetari.
Intervistato dal Sole 24 Ore, Almunia non commenta l’annuncio di Berlusconi sul taglio dell’Irap, ma sottolinea che "i margini di manovra dell’Italia, in termini di utilizzo della politica di bilancio, sono minori di quelli di altri". Il Paese è invece "meglio piazzato sul problema dell’invecchiamento della popolazione. Grazie alle riforme fatte, e sempre che siano attuate fino in fondo, le prospettive a lungo termine sono migliori che in altri Paesi". Almunia sottolinea tuttavia che "il debole potenziale di crescita italiano dipende anche dal fatto che l’Italia in Europa ha uno dei più bassi tassi di partecipazione al mercato del lavoro della popolazione in età da lavoro".
Per questo "sono sconsigliabili i prepensionamenti. Sì invece all’innalzamento dell’età pensionabile, dovunque". Sul posto fisso elogiato da Tremonti, per il commissario Ue "i Paesi europei più avanzati non possono illudersi di basare il loro potenziale di crescita e occupazione futura su salari bassi, bassi costi del lavoro e posti precari. Questo è un modello insostenibile".
