Contrada decide di tornare in prigione, il Cardarelli è un “lager”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Contrada decide di tornare in prigione, il Cardarelli è un “lager”

30 Dicembre 2007

Bruno Contrada, l’ex-agente del Sisde, lascia l’ospedale Cardarelli di Napoli per ritornare in prigione, a Santa Maria Capua Vetere, nonostante le sue condizioni di salute siano peggiorate.

Secondo il direttore sanitario del Cardarelli, Franco Paradiso, l’ex-agente segreto sarebbe affetto da “patologie croniche non acute a livello cerebrale e polmonare”. Stando all’avvocato di Contrada, Giuseppe Lipera – che ha dimostrato poco tatto in questo caso – il Cardarelli di Napoli sarebbe un “lager” in cui i pazienti non possono che peggiorare, ecco perché l’ex-007 sarebbe tornato in carcere. “Mi stanno trattando come un pacco postale”, avrebbe detto Contrada alla moglie nel corso di una telefonata.

Intanto il fratello dell’ex-Sisde definisce una “tragedia” la vicenda: “Mi auguro che gli addetti ai lavori e i rappresentanti delle istituzioni prendano a cuore questa tragedia perché il caso ‘Bruno Contrada’ è una tragedia”.