Contro la finanziaria anche la Confsal scende in piazza

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Contro la finanziaria anche la Confsal scende in piazza

10 Ottobre 2007

Tempi difficili per Padoa-Schioppa e Prodi. Dopo il monito di Joaquin Almunia, oggi sono piovute sul governo anche le preoccupazioni di Draghi (Bankitalia) sugli scarsi progressi in tema di riduzione del deficit. Intanto, cresce il malumore intorno alla manovra 2008: la Confsal ha indetto per martedì 16 ottobre una manifestazione nazionale.

Alla manifestazione partecipano i quadri centrali e periferici di tutti i sindacati del privato e del pubblico impiego aderenti alla Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori), in rappresentanza di un milione di lavoratori. 

I motivi forti della mobilitazione degli iscritti e dei simpatizzanti, si legge nella nota della Confsal sono “l’imposizione fiscale che continua a gravare soprattutto sui lavoratori dipendenti e pensionati; gli ulteriori e inammissibili tagli che penalizzano i servizi pubblici essenziali: scuola, sanità, sicurezza, pubbliche amministrazioni; la mancanza dello stanziamento delle risorse necessarie per il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti per il biennio 2008/2009; la grave interruzione del processo di stabilizzazione dei precari, che ne aggrava la situazione”.

Secondo Marco Paolo Nigi, segretario generale della Confsal, la manifestazione costituisce la prima forte azione di protesta sindacale sulla vertenza Finanziaria 2008 che si presenta “deludente e penalizzante per i lavoratori dipendenti e per i pensionati”.