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Cooperazione bancaria in Australia e Nuova Zelanda nello studio di Assopopolari

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È stato pubblicato oggi, giovedì 21 novembre, uno studio sulla situazione della Cooperazione Bancaria in Australia e Nuova Zelanda, un approfondimento che prosegue l’attività di ricerca promossa dall’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.

“La Cooperazione Bancaria in Australia e Nuova Zelanda” è un volume completo, un ulteriore tassello nel progetto che l’Associazione sta realizzando per far conoscere la storia e lo sviluppo della Cooperazione Bancaria a livello internazionale. La pubblicazione segue quelle già realizzate per la Cina, il Giappone, la Corea del Sud e l’India. Anche in questo Continente emergono istituzioni creditizie che hanno dato e continuano tuttora a dare un contributo rilevante allo sviluppo delle economie locali attraverso il sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese. La Cooperazione Bancaria in Oceania riveste un ruolo ed una rilevanza sempre più ampia. In Australia, il Business Council of Cooperatives and Mutuals (BCCM) conta oltre 2.000 cooperative che operano in diversi settori tra cui quello bancario e rappresentano 29 milioni di soci e l’8 per cento del prodotto interno lordo. Con 119 miliardi di dollari di patrimonio le banche popolari cooperative australiane sono una alternativa competitiva e concreta agli altri istituti di credito giuridicamente differenti. Una rilevanza certificata anche dall’associazione industriale australiana, consapevole del ruolo che tali istituti rivestono nel sostegno all’economia reale. Discorso analogo riguarda la Nuova Zelanda dove a 10 Credit Unions con circa 140.000 soci si aggiunge la Cooperative Bank of New Zealand, fondata nel 1993 e che serve oltre 115.000 clienti.

Nel presentare la pubblicazione il Segretario Generale di Assopopolari, Giuseppe De Lucia Lumeno, sottolinea “la necessità, in un mondo globalizzato, di conoscere a fondo tutte quelle realtà produttive che operano positivamente e che possono rappresentare validi esempi per uscire dalla profonda crisi economica e finanziaria che ha colpito l’Occidente.”

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