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Copenaghen. Ue: “Accordo valido per tutti, non indebolire protocollo Kyoto”

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"Vogliamo creare un reale dialogo costruttivo tra le parti, perchè ci aspettiamo di concludere un accordo che sia valido per tutti" e che non risulti più debole del Protocollo di Kyoto. È questa la linea politica dell'Unione europea, ribadita durante una conferenza stampa che si è appena conclusa a Copenaghen attraverso le parole del ministro dell'ambiente svedese Andreas Carlgren.

Il ministro ha inoltre sottolineato la capacità dell'Unione europea di raggiungere un accordo entro venerdì, ultimo giorno della conferenza Onu sul clima. "L'Unione europea è preparata a raggiungere un consenso", ha aggiunto il ministro svedese, sottolineando la volontà dei 27 di "non indebolire i punti legalmente vincolanti che hanno costituito la base del Protocollo di Kyoto". Carlgren ha inoltre esortato Cina e Usa, "i due Paesi che maggiormente emettono gas serra nel mondo", a prendere un impegno concreto per garantire un taglio delle emissioni di CO2. Un punto sottolineato anche dal commissario europeo per l'ambiente Stavros Dimas. "Senza un accordo equo e che si basi sul principio di differenziazione - ha detto - non potremo raggiungere l'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale sotto i due gradi centigradi", come prefissato alla vigilia della conferenza in corso a Copenaghen.

"Vogliamo un accordo semplice e chiaro, in cui sia traslata la base del Protocollo di Kyoto sia traslata nel nuovo accordo", ha ricordato il commissario europeo. L'Unione che nel dicembre del 2008 si è impegnata a perseguire gli obiettivi del '20-20-20' (entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, l'aumento dell'efficienza energetica del 20% e il raggiungimento della quota del 20% di fonti di energia alternative), "proprio sulla base del protocollo" siglato nel 1997 in Giappone. "Vogliamo assolutamente mantenere i punti positivi del protocollo di Kyoto, ma con ambizioni ben maggiori", ha infine cocnluso Dimas.

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