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Coppa America: pensate se avesse vinto Napoli!

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Si era puntato per quest’estate sulla Coppa America. Bassolino e la Russo Jervolino, per nulla appesantiti dalla già allora incalzante “emergenza rifiuti”, avevano sperato di lavare in mare i panni sporchi politici ed amministrativi di una regione, di una città, di un sistema di governo ormai impresentabili agli occhi del mondo.

Se Napoli avesse prevalso e la Coppa non si fosse svolta a Valencia, nulla e nessuno autorizza a pensare che il decreto approvato ieri grazie al voto di fiducia non ci sarebbe stato.

Col provvedimento, in deroga alle preesistenti norme ambientali, paesaggistiche, di difesa del suolo, i siti delle discariche vengono sottratti alla giurisdizione dei tribunali. Già si annunciano conflitti di attribuzione alla Corte Costituzionale e alla Corte di giustizia europea; e sulla copertura finanziaria tutto è opinabilissimo. Non solo: per quanto umiliante, tale decreto non è detto sia sufficiente a superare l’emergenza.

Meglio, dunque che Alinghi abbia battuto New Zealand in tutt’altre acque. Napoli e la Campania non avevano né hanno diritto a vantare il proprio nome, il proprio cielo, il proprio vento nella competizione sportiva: a quel diritto hanno preferito immondizia, irresponsabilità, camorra. Ed a Valencia, intanto, vinceva la Svizzera: un paese senza il mare.

Ormai alla “monnezza” ci si è arresi. Travolti dalla propria vacuità i poteri regionali; incapaci di mettersi in moto quelli sostitutivi dello Stato; già arrivato il grande caldo; fallita la cooperazione fra la protezione civile di “Bertolaso” e l’ambientalismo di Pecoraro Scanio. Neanche il generosissimo sforzo del Capo dello Stato è riuscito ad arginare il degrado. Per carità di patria, Napolitano si era spinto a farsi supplente di titolari inetti eppur rissosi. Non è bastato. Non solo per le timidezze del ministro degli Affari Regionali Lanzilotta, ma per una generale filosofia della resa ai cattivi umori e ai pessimi odori, il governo Prodi ha scelto una sua via di “fuga verso Brindisi”.

Nel senso che, invece di mobilitare la conferenza Stato-Regioni e, tramite essa, le altre regioni, l’Esecutivo è andato a cercare aiuti fra Albania e Romania. Come istituzione , lo si sapeva, quella regionale è davvero scombinatissima. Ma le cataste che si accumulano da mesi nelle periferie di Napoli, Salerno, Caserta di fatto feriscono a morte l’Italia prima e più della Campania. Vedere Bassolino pavoneggiarsi fra le “autorità” l’ultimo giorno di gare sarebbe stato amaro. Meno male che c’era Valencia.

(luigi compagna)

 


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2 COMMENTS

  1. Disinformazione…
    Egr. sig Compagna, anche Lei come tanti altri, ha commesso lo stesso errore. Errore, che nasce dal scrivere, senza nessun sopraluogo. Allora, ci terrei a comunicarle, che nonostante tutti i guai che stiamo passando, in Campania, per colpa di gente, che se avesse un pò di dignità, doveva già da un bel po’ dimettersi,Salerno e la maggior parte della sua provincia, non ha avuto neanche un giorno, si “monnezza” nelle strade, anzi credo che sia una delle città più pulite del meridione, ovviamente non pretendo che lei creda a quello che scrivo, ma una passeggiata il logo, potrebbe non farle male.A volte, si fanno molti danni, quando non si sa esattamente di cosa si scrive, ma solo per sentito dire.
    Mi scusi la verve, ma ci tenevo, anche perchè ci vivo, e ci vivo bene in questa città, e non mi va che venga denigrata e associata.
    Cordiali saluti,
    Raffaele
    Un cordiale saluto,

  2. La candidatura di Napoli alla Coppa America è stata una FARSA
    Il progetto di Napoli per la Coppa America è stata una farsa,nel senso che appena l’opinione pubblica ha iniziato a parlare di Napoli come possibile candidata la Sig.ra Iervolino si è sentita in obbligo di presentare una candidatura (una farsa naturalmente) per “far vedere” che il comune si muoveva e nel momento in cui Napoli ha perso (perchè non è stata Velncia a vincere,è stata Napoli a voler perdere…tra le candidate Napoli presentava le migliori caratteristiche a parte il fatto di essere totalmente inaffidabile) ha fatto anche la parte della dispiaciuta,promettendo (e tutti possono ammirarne i risultati) che comunque ci sarebbe stata una città della vela e si sarebbero comunque create strutture..Chissà quali interessi ci sono dietro la riqualificazione dell’area di Bagnoli,sarebbe stato un pericolo troppo grosso la coppa america a Napoli..La dimostrazione (proprio di queste ore) è che nella scelta della nuova sede per la prossima coppa america Napoli non si è ricandidata mentre città più volenterose come Trapani e La Maddalena si.E’ evidente quindi che non c’è volontà da parte del comune di utilizzare in modo intelligente l’area di bagnoli e di investire su Napoli,cercando di rilanciarla a livello internazionale dopo la figura di merda che staimo facendo per via della emergenza rifiuti (pensandoci potrebbe anche essere lo “scuorno” che prova il comune e tutti i napoletani a non averla fatta ricandidare)

    Daniele

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