Coppola: presentato ricorso contro provvedimento giudici

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Coppola: presentato ricorso contro provvedimento giudici

17 Dicembre 2007

L’ immobiliarista
Danilo Coppola, tramite il suo legale
Claudio Coratella, ha presentato appello contro il provvedimento con cui
i giudici, venerdì scorso, hanno ripristinato nei suoi confronti la custodia cautelare
in carcere.

L’avvocato
Coratella, ha presentato due istanze: una alla seconda sezione del Tribunale di
Roma e una al Tribunale del riesame. Negli appelli l’avvocato contesta il
provvedimento con cui la seconda sezione del Tribunale, dopo l’evasione di Coppola dagli arresti domiciliari del
6 dicembre, ha ripristinato la carcerazione.

Secondo
l’avvocato Coratella, Coppola
aveva ottenuto proprio dal Tribunale di Roma il permesso di recarsi in Procura
per assistere all’udienza del processo Micop (per il quale è imputato per
bancarotta) del 6 dicembre. L’unico errore commesso dall’immobiliarista, sempre
secondo il legale, sarebbe stata l’intervista concessa a Skytg24 con cui violò
le prescrizioni degli arresti domiciliari.

L’avvocato Coratella ha anche depositato appello alla seconda sezione del
Tribunale di Roma e al Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) per
chiedere che Coppola venga trasferito
dal carcere di Rebibbia, dove si trova attualmente, all’ospedale Sandro Pertini
di Roma che dispone di un reparto di detenzione ospedaliera. Nei ricorsi il
legale si oppone all’ipotesi, emersa nei giorni scorsi, di un possibile
trasferimento del suo assistito nel carcere di Parma. Per Coratella si
tratterebbe di una “grave violazione del diritto di difesa” dal
momento che il forte tecnicismo del processo che vede imputato Coppola richiede un confronto continuo
col suo assistito, non possibile nel caso in cui venisse disposto tale
trasferimento.

L’avvocato ha presentato appello anche contro il provvedimento in cui la
seconda sezione del Tribunale di Roma, il 6 dicembre, negò i domiciliari a Coppola. Proprio tale decisione era
stata la causa scatenante dell’evasione dell’imprenditore dai domiciliari
all’ospedale San Sebastiano di Frascati.

Coppola è indagato per numerosi
reati, tra cui l’associazione per delinquere, l’appropriazione indebita e
l’aggiotaggio, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma sul
crack da 130 milioni di euro che ha coinvolto diverse sue società, tra cui la
Micop. Proprio per il fallimento della Micop Coppola è stato rinviato a giudizio per le ipotesi di reato di
bancarotta fraudolenta, bancarotta documentale e falso. Il processo ha avuto
inizio il 3 dicembre.