Corea del Nord. Obama: “Occorre prova di serietà sul nucleare”
11 Novembre 2010
di Redazione
La Corea del Nord deve dimostrare "serietà di intenti" prima che gli Stati Uniti decidano di riprendere i negoziati a sei sul programma nucleare di Pyongyang. E’ quanto ha dichiarato oggi il Presidente Usa Barack Obama, in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo sudcoreano Lee Myung-Bak. I negoziati a sei vedono coinvolti Cina, le due Coree, Giappone, Russia e Stati Uniti.
Poco prima, nel discorso tenuto per la Giornata dei veterani davanti alla truppe Usa presenti in Corea del Sud, Obama aveva condannato l’ostinazione della Corea del Nord "su un cammino di scontro e provocazione", che ha aggravato il suo stato di isolamento internazionale e la povertà della sua gente. "Verrà il momento per riprendere i colloqui a sei ma prima attendiamo una proposta seria da parte della Corea de Nord", ha detto oggi Obama. "Non vogliamo che si ripeta lo stesso scenario del passato per arrivare ai soliti risultati", ha aggiunto il presidente Usa sollecitando la Corea del Nord a cambiare atteggiamento.
A quasi 60 anni dalla fine della guerra tra le due Coree, Obama ha sottolineato come sia la stessa penisola coreana a mostrare chiaramente la differenza tra una società aperta e una chiusa, tra una nazione dinamica, che cresce, quale la Corea del Sud, e la Corea del Nord "che preferisce far morire di fame la sua gente, piuttosto che cambiare". Il Presidente ha quindi sottolineato che gli Stati Uniti "non vacilleranno mai" nel loro impegno a difesa della sicurezza sudcoreana e che la decisione della Corea del Nord di proseguire con lo sviluppo delle armi nucleari porterà solo a maggiore isolamento e a minore sicurezza.
Un paio di giorni fa l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) aveva sottolineato che il programma nucleare della Corea del Nord rimane una fonte di "grande inquietudine" come il suo rifiuto di accogliere ispettori sul suo territorio. Il capo dell’Agenzia, Yukiya Amano, ha d’altra parte indicato di non poter garantire che tutto il programma nucleare dell’Iran fosse pacifico. "Il programma nucleare (della Corea del Nord) rimane una fonte di grande preoccupazione. L’agenzia non ha ispettori nel Paese da aprile dello scorso anno", ha sottolineato Amano davanti l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
La Corea del Nord "non ha permesso all’Agenzia di attuare garanzie nel Paese da dicembre 2002", ha aggiunto. Il Direttore generale dell’Aiea ha "rivolto un appello a tutte le parti interessate a effettuare sforzi concertati per una ripresa dei negoziati a sei a un momento appropriato".
I negoziati coinvolgono la Cina, le due Coree, il Giappone, la Russia e gli Stati Uniti e mirano a persuadere il regime comunista nordcoreano a desistere dalle sue ambizioni nucleari, in cambio di importanti aiuti energetici.
