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L'allarme sanitario

Coronavirus, cresce l’allarme: i sintomi e le modalità di contagio

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Proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force coronavirus (2019-nCoV) di oggi del ministero della Salute. Al momento tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati. “Grazie a tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per alzare il livello dei controlli nel nostro Paese”. Queste le parole con cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dato inizio alla riunione. Nell’incontro di oggi è stato deciso di convogliare verso l’aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino. Si sta procedendo per estendere la stessa misura agli altri aeroporti italiani e consentire l’atterraggio dei voli dalla Cina solo a Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Nello scalo romano, oltre al canale di controllo sanitario già attivo, sono stati installati altri 4 scanner termici posizionati direttamente ai gate di arrivo che saranno operativi nelle prossime 48 ore.

I sintomi

I sintomi assomigliano a quelli dell’influenza e delle sindromi parainfluenzali che circolano in questa stagione. Febbre, tosse, difficoltà respiratorie, nei casi gravi bronchite e polmonite sono le caratteristiche dell’infezione da nuovo coronavirus che devono preoccupare in particolare se si hanno avuti contatti con persone provenienti dalle zone del contagio. I casi più gravi possono degenerare in polmonite, sindrome respiratoria acuta grave (Sars), insufficienza renale e morte.

L’incubazione

Secondo i dati più aggiornati il periodo di incubazione varia tra i 2 e 10 giorni durante i quali il virus è comunque contagioso e potrebbe essere trasmesso anche da persone che, pur avendo già l’infezione, non mostrano di avere sintomi. Per questo è cruciale isolare i pazienti e mettere in quarantena tutti coloro che hanno avuto contatti con i malati. Per ora tra i 37 casi di coronavirus 2019-nCosv registrati fuori dalla Cina, 3 sono stati rilevati senza la comparsa di sintomi, mentre dei 34 restanti pazienti, si ha il dato sui sintomi per 28.

Il contagio

Oggi il virus può essere trasmesso da persona a persona, con contatto diretto con i pazienti infetti.  Il principale fattore di contagio è lo spostamento delle persone affette da Coronavirus, per questo motivo i pazienti sono messi in quarantena. Il canale di trasmissione può essere la saliva, tossendo e starnutendo; contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose); toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi; raramente con la contaminazione fecale.  Il culmine dell’epidemia potrebbe arrivare a marzo, con effetti che potrebbero farsi sentire fino a inizio maggio.

La cura

Non esiste al momento un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Per ora i pazienti vengono curati come per le infezioni gravi da virus non noto. A differenza che per l’influenza, non ci sono farmaci antivirali specifici contro il nuovo ospite e anche in occasione della Sars i tentativi di trovarne erano falliti.

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