Costa d’Avorio: Abusi sessuali Caschi Blu

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Costa d’Avorio: Abusi sessuali Caschi Blu

23 Luglio 2007

I responsabili del contingente Onu di stanza in Costa d’Avorio hanno reso noto che alcuni soldati marocchini hanno commesso abusi sessuali, anche su minori.

Seconodo Margherita Amodeo, portavoce delle Nazioni Unite, ogni soldato responsabile per gli abusi sarà rimpatriato e punito in accordo con le leggi del suo paese di provenienza. Nel frattempo tutte le attività del contingente marocchino di Bouak sono state sospese.

Secondo la “politica di tolleranza zero delle Nazioni Unite sullo sfruttamento e gli abusi sessuali”, l’Onu ha anche deciso di spedire a casa i soldati schierati al centro del paese di Bouak. Il contingente marocchino, composto da 732 uomini, è il secondo dopo quello del Bangladesh per grandezza.

In Costa d’Avorio i caschi blu dell’Onu ammontano a circa 8000 effettivi che si aggiungono a quelli francesi dell’“operazione liocorno”. I due contingenti si occupano di far rispettare il cessate il fuoco tra il sud, controllato dalle forze governative e il nord, in mano ai ribelli di Forze Nuove.

Simili casi di abusi sessuali sono stati riscontrati Eritrea, Burundi, Sudan e Liberia. Episodi ancora più gravi sono invece accaduti nel Congo, dove si sarebbero consumati almeno 140 abusi sessuali da parte dei soldati dell’Onu.