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Costa D’Avorio. Sciopero generale contro l’ex presidente Gbagbo

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I partiti che sostengono Alassane Ouattara, vincitore dichiarato delle elezioni presidenziali dello scorso novembre, hanno dichiarato da oggi uno sciopero generale per aumentare le pressioni sull'ex presidente Laurent Gbagbo, arroccato a Abidijan.

"Confermiamo che abbiamo dichiarato lo sciopero generale in tutto il paese", ha dichiarato Patrick Achi portavoce di Ouattara impegnato in un braccio di ferro con Gbagbo che si rifiuta di cedere la presidenza denunciando brogli elettorali. "Non dobbiamo permettergli di rubare la nostra vittoria", si legge in un comunicato diffuso dal partito del presidente eletto.

Nelle scorse settimane sia Ouattara che Gbagbo hanno giurato come presidenti facendo aumentare la tensione nel paese sull'orlo della guerra civile e dove dall'inizio del mese vi sono stati 170 morti negli scontri. Le Nazioni Unite, l'Unione Europea e il blocco regionale dell'Africa occidentale, Ecowas, hanno riconosciuto la vittoria di Ouattara. E ieri le autorità dell'aeroporto svizzero di Basilea hanno confiscato l'aereo di Gbagbo come richiesto dal "legittimo governo" della Costa d'Avorio, secondo quanto ha reso noto un portavoce del ministero degli Esteri francese dal momento che l'aeroporto in questione è amministrato sia da autorità svizzere che francesi.

Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, segue da vicino l' evoluzione della situazione in Costa d'Avorio, nel quadro dell' impegno internazionale, e dell' Unione Europea in particolare, affinché le gravi tensioni che attraversano quel Paese si stemperino attraverso l' unica soluzione legittima, ovvero l'accettazione, senza ulteriori indugi e senza condizioni, del responso del ballottaggio presidenziale svoltosi il 28 novembre. È quanto si legge in una nota diffusa dalla Farnesina.

In tale contesto, suscita forte preoccupazione la crisi umanitaria che, determinatasi a seguito delle vicende politiche, coinvolge quanti hanno trovato rifugio nei paesi vicini, Liberia, Ghana e Guinea - prosegue la nota - Per contribuire concretamente a fronteggiare questa emergenza, il Ministro Frattini ha dato istruzioni alla Cooperazione allo Sviluppo di inviare nella regione kit medici, a sostegno del piano di risposta che è in fase di avanzata messa a punto da parte dell' Organizzazione Mondiale della Sanità. I kit della Cooperazione Italiana, fatti affluire nei giorni scorsi al Deposito Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi, sono appena giunti al Deposito ONU di Accra, e verranno distribuiti nei prossimi giorni al fine di alleviare il più rapidamente possibile i disagi delle popolazioni dell' area. L'operazione ha un valore complessivo di circa 300.000 Euro, conclude il comunicato.

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