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Crac Madoff. Unicredit esposta per 75 milioni, perdite in Piazza Affari

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In seguito all'arresto nella notte di giovedì scorso dell'ex presidente del listino tecnologico Nasdaq a Wall Street per aver ideato una frode internazionale, banche e istituti finanziari hanno iniziato a rendere noto il bilancio delle perdite che si aggirerebbero attorno ai 50 miliardi di dollari (circa 39 miliardi di euro).

Secondo gli investigatori americani Madoff, 70 anni, avrebbe ideato una specie di piramide finanziaria che consiste nell'assicurare alti ritorni finanziari a breve ai primi investitori della catena finanziaria, grazie ai soldi forniti dai nuovi investitori. Alla lunga, però, gli ultimi arrivati restano al verde in quanto il sistema è ideato per accumulare perdite gigantesche.

Secondo gli inquirenti la frode sarebbe stata perpetrata attraverso un hedge fund gestito sempre da Madoff, attualmente consulente di investimento a Wall Street. Se le accuse nei suoi confronti verranno accertate, si tratterebbe di una delle più grandi truffe finanziarie della storia. Madoff rischia fino a 20 anni di carcere e 5 milioni di dollari di multa e, nel frattempo, da tutti gli angoli del mondo si sentono le ripercussioni della truffa.

In Italia, l’Unicredit avrebbe un'esposizione propria di circa 75 milioni di euro nei confronti di Bernard L. Madoff. Inoltre, relativamente alla divisione di asset management Pioneer Investment Unicredit “conferma che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds. Questi ultimi però - precisa una nota - non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di hedge di diritto italiano”. L'esposizione dei clienti italiani, assicura l’istituto, “è pari a zero”.

Nessuna esposizione del gruppo Generali al crac Madoff. È quanto ha appreso Radiocor da fonti finanziarie. Ieri, in un'intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, Alfredo Gysi, l'ad di Bsi (ex-Banca della Svizzera italiana, controllata dal gruppo triestino), aveva rassicurato sul fatto che l'istituto elvetico e Thalia (la società che si occupa del comparto dei fondi di hedge fund) non sono esposti alla truffa perpetrata dal gestore Usa.

Il Banco Popolare si trova in queste ore in netto calo a Piazza Affari a causa delle incertezze legate alla possibile esposizione dell'istituto alla truffa. Il titolo dell'istituto veronese cede il 5,2% a 4,92 euro con circa 1,3 milioni di pezzi trattati a un'ora dall'avvio delle negoziazioni. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore di sabato, Aletti Gestielle (controllata dal Banco Popolare) sarebbe tra i clienti di Ubion Bancaire Privèe (Ubp), gruppo tra i più esposti in Europa sugli strumenti del fondo Madoff. Con Ubp Aletti Gestielle ha anche in essere una joint venture negli investimenti alternativi che avrebbe puntato sui fondi Madoff ma “con impatto minimo” sui fondi di fondi hedge della jv, ha spiegato Il Sole 24 Ore citando una fonte della banca veronese.

Intanto, Credit Suisse ha reso noto di “non avere un'esposizione significativa”. In base a stime diffuse nel fine settimana, la piazza finanziaria di Ginevra potrebbe però perdere fino a 5 miliardi di dollari (3,7 miliardi di euro) per il crac. L'Union bancaire privee (Ubp), numero uno mondiale dei fondi di hedge funds, rischierebbe di perdere “almeno un miliardo”. 

La banca inglese Royal Bank of Scotland ha stimato in 400 milioni di sterline (circa 460 milioni di euro) le perdite legate agli investimenti nel fondo. Secondo il Financial Times, la banca britannica Hsbc potrebbe avere invece un'esposizione che ammonterebbe a ben un miliardo di dollari. La Hsbc, terza banca del mondo per capitalizzazione, sarebbe esposta al crac soprattutto tramite fondi di fondi. Il produttore britannico di camion Man Group ha annunciato di essere esposto per 360 milioni di dollari agli investimenti nel fondo americano.

In Francia, la banca Natixis, filiale del gruppo Caisse d'Epargne et Banque Populaire, potrebbe perdere circa 450 milioni di euro a seguito dell'esposizione verso il fondo gestito da Bernard Madoff, divenendo la banca francese potenzialmente più esposta al crac. Ieri sera Bnp Pairbas aveva stimato la sua potenziale perdita massima a 350 milioni di euro e stamani la Societè Generale a “meno di 10 milioni”. Il gruppo assicurativo Axa ha invece un'esposizione netta “di molto inferiore” ai 100 milioni di euro.

Mentre l’istituto spagnolo Bbva ha reso noto che la stima delle perdite ammonta a circa 500 milioni, la banca tedesca Ubs ha annunciato che la sua esposizione alla truffa sarebbe “limitata e insignificante”.  

Dal Giappone, il broker della Nomura Holdings ha annunciato infine che potrebbe registrare una perdita di 27,5 milliardi di yen (225 milioni di euro) come conseguenza del crac.

 

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