Crisi. Bernanke: “Forte accordo su economia Usa in ripresa”
15 Settembre 2009
di Redazione
"C’è un forte accordo sul fatto che l’economia Usa sia in ripresa". Lo ha detto il presidente della Fed Ben Bernanke,intervenendo al Brooking Institute di Washington e sottolineando come "probabilmente la recessione è passata".
"Tecnicamente è molto probabile che la recessione sia finita", il terzo trimestre si chiuderà – ha detto Bernanke – con un pil in crescita. "La disoccupazione – ha però avvertito rispondendo ad alcune domande dalla platea – sarà lenta a diminuire". Nel corso dell’intervento Bernanke ha ribadito, leggendo lo stesso discorso, quanto affermato lo scorso 21 agosto a Jackson Hole e cioè che l’economia mondiale ha evitato il peggio e ora inizia a emergere dalla recessione: "le prospettive a breve termine per un ritorno alla crescita sono buone". La ripresa però "all’inizio sarà lenta". E poi restano ancora da affrontare "sfide cruciali".
"Anche se abbiamo evitato il peggio, molte sfide ancora ci attendono. L’attività economica – aveva detto Bernanke in Wyoming – sembra stabilizzarsi sia negli usa sia fuori e le prospettive di un ritorno alla crescita nel breve termine sembrano buone".
Sul sistema bancario ombra, lo ‘shadow banking system’ cioè le istituzioni finanziarie non bancarie che giocano un ruolo importante nel credito americano, Bernanke ha spiegato che "non tornerà alle dimensioni del passato: tornerà ma sarà più semplice". "La supervisione del sistema finanziario si deve focalizzare sui legami fra le diverse società" ha proseguito il presidente della Fed.
Infine Bernanke si è detto fiducioso sul fatto che il Congresso passerà un’ampia riforma delle regole della finanza. "Il concetto troppo grande per fallire rappresenta un grande problema che va risolto", precisando che le banche centrali devono assicurare liquidità alle banche, che ne avranno bisogno per alcuni dei dei prossimi mesi. "Il capitale è importante ma non assicura che la liquidità sia adeguata".
