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Crisi economica. Marcegaglia: il picco ci sarà nei prossimi mesi

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"Il picco della crisi "ci sarà nei prossimi mesi. Però se sapremo gestirla bene nella seconda parte del 2009 potremo vedere qualche miglioramento". Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in un'intervista al Corriere della Sera. Secondo Marcegaglia, "non sarà ancora la fine del tunnel, la crescita resterà negativa ma è da là che dovremo cominciare a risalire".

Per il presidente di Confindustria, gestire bene la crisi si fa "finanziando seriamente gli ammortizzatori sociali, investendo in infrastrutture: le opere cantierabili domani, però, non quelle futuribili. Intervenendo sul credito: chiediamo con forza che il governo, faccia i decreti, attuativi dei provvedimenti annunciati per le banche. Se ne parla, l'ha già fatto l'Europa e noi? Dobbiamo evitare che l'economia si blocchi completamente, dobbiamo ridare fiducia alle imprese". Quanto al restringimento del credito alle imprese, negato dai banchieri, Marcegaglia è di parere contrario: "purtroppo no, la nostra percezione è che la restrizione del credito sia in corso". Più in generale Marcegaglia sostiene che Confidustria "non vuole aiuti a pioggia" ma chiede "due provvedimenti semplici che non comportano aggravi di spesa: il governo sblocchi i 70 miliardi di crediti che le aziende vantano verso la pubblica amministrazione e, con la rimodulazione dei fondi strutturali finanzi un credito di imposta sugli investimenti in ricerca e risparmio energetico".

Secondo Marcegaglia, i capitoli individuati dal governo "sono giusti. Adesso però bisogna concretizzarli. Tanto più che non chiediamo 150 cose ma solo tre; iniziative sul credito, sugli investimenti e sugli ammortizzatori sociali. Da estendere al lavoro precario". Per il presidente di Confindustria, il 'panico sociale' evocato da più parti "è un rischio che va assolutamente evitato. I primi a finire fuori dal mercato del lavoro saranno, inevitabilmente, i lavoratori atipici".

Quanto alle ipotesi di settimana corta per fronteggiare la crisi, Marcegaglia osserva: "questa è una situazione eccezionale: la settimana corta potrebbe avere un senso, sono d'accordo con i sindacati. Anche se non è l'unica misura da adottare. Aggiungo che il governo dovrebbe trovare comunque nuovi fondi: se finanziassimo la settimana corta con i soldi della Cig, sposteremmo semplicemente la stessa coperta da una parte all'altra".

 

 

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