Crisi. La GM annuncia: “Seri dubbi sulla continuità aziendale”

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Crisi. La GM annuncia: “Seri dubbi sulla continuità aziendale”

05 Marzo 2009

Ecco il nuovo aggiornamento sulla situazione della seconda azienda automobilistica mondiale, la General Motors, che oggi ha comunicato alla Sec che vi sono "dubbi sostanziali" sulla sua continuità aziendale. La notizia è stata presentata nell’ambito di un 10K filing, cioè un aggiornamento periodico all’autorità di borsa.

La società ha spiegato che i dubbi sono stati espressi anche dal suo auditor, la Deloitte & Touche. "La nostra società indipendente di revisione contabile – recita il documento della Gm – ha presentato un parere sui nostri bilanci consolidati dove attesta che gli stessi bilanci sono stati preparati sulla base del presupposto della nostra continuità aziendale", ma "indica inoltre che le nostre continue perdite operative, il depauperamento del capitale e l’incapacità di generare sufficiente flusso di cassa per far fronte ai nostri obblighi sollevano dubbi sostanziali sulla nostra capacità di garantire la continuità aziendale".

"Se non riusciremo ad applicare con successo il nostro piano di rilancio, potremmo non essere in grado di garantire la continuità aziendale e potremmo essere costretti a chiedere la protezione dai creditori in base al codice fallimentare americano". Il piano prevede che le vendite continuino a calare nel 2009, ma che tornino a crescere nel 2010.

Un’altra iniziativa è stata quella di ridurre i compensi all’amministratore delegato di General Motors, Rick Wagoner per il 2008. Il manager dovrà "accontentarsi" di 5,4 milioni di dollari contro i 14,1 milioni di dollari intascati nel 2007. Lo ha detto la casa di Detroit, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg.

Wagoner si è anche visto ridotto lo stipendio da 2,1 milioni di dollari dell’anno scorso ad un milione per quest’anno. Nel 2008 la più grande casa automobilistica americana ha segnato perdite per 30,9 miliardi di dollari, la seconda peggiore perdita della sua storia centenaria.

Nel frattempo, a Wall Street le dichiarazioni hanno fatto notare il loro peso. All’apertura delle contrattazioni, si profila un avvio in rosso: i future sugli indici Usa sono appesantiti dalla notizia che Gm (-6,8% nel premercato).