Crisi. Torna l’ottimismo tra gli italiani, il 63% è fiducioso nel futuro

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Crisi. Torna l’ottimismo tra gli italiani, il 63% è fiducioso nel futuro

23 Gennaio 2010

Torna l’ottimismo tra gli italiani: il 63% si dichiara, infatti, fiducioso nel futuro (a gennaio dello scorso anno erano solo 30%). A registrare il ‘sentiment’ è una ricerca Astra Ricerche, in collaborazione con Anima (la società di gestione del risparmio nata dall’unione di Bipiemme Gestioni e Anima) presentata all’11/mo Forum Economia e Risparmio.

"Dopo il tracollo precedente – sottolinea il presidente di Astra Ricerche, Enrico Finzi – si registra dunque una straordinaria ripresa psico-culturale che si concentra soprattutto nel Centro-Nord (in particolare nel Triveneto), tra i 18-34 anni, tra i maschi, nei gruppi sociali caratterizzati da titolo di studio e reddito medio-alti e alti".

Il Paese tuttavia risulta diviso a metà tra coloro che affermano di star bene da un punto di vista socio-economico (51%) e coloro, invece, che descrivono come negativa la propria situazione personale (48%). Quanto alle previsioni per il 2010, secondo l’indagine realizzata nella prima decade di quest’anno tramite oltre 1000 interviste online a un campione rappresentativo degli italiani tra i 18 e i 70 anni, il 17% stima un incremento dei risparmi, rispetto agli anni recenti.

In relazione alla percezione sui risparmi, poi, circa un terzo del campione afferma di riporre, nei fondi di investimento, meno fiducia che all’inizio del 2009. Una ripresa di fiducia è, invece, segnalata dal 14,5% (pari a 6 milioni), con una punta del 3,3% (1,4 milioni) che indica una ripresa assai rilevante. Il 32,4% (13,4 milioni) riferisce di una fiducia sostanzialmente intatta.