Crisi. Trichet: “Bene Bankitalia ma l’Italia deve ridurre il debito in fretta”

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Crisi. Trichet: “Bene Bankitalia ma l’Italia deve ridurre il debito in fretta”

17 Ottobre 2010

In Italia, il settore finanziario "si è dimostrato più resistente e di questo ovviamente mi congratulo, in particolare con la Banca d’Italia che è stata particolarmente rigida nella sorveglianza delle banche". Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet intervenendo ad un convegno del centro studi Pio Manzù.

Nonostante ciò, Trichet ha lanciato un monito affinché l’Italia riduca il debito in fretta anche perché "un debito eccessivo può causare instabilità". "Un bilancio pubblico in pareggio, che a norma del Patto deve essere la condizione normale, potrebbe ridurre il debito accumulato di oltre tre punti all’anno, nel caso, appunto, di un debito vicino al 120% del prodotto come quello italiano". In una lunga intervista alla Stampa, Trichet sottolinea che in Europa non c’è stata tanto una crisi dell’euro, che "gode di un alto livello di fiducia", ma "un certo numero di Paesi che non ha rispettato il Patto di stabilità e crescita" che ora "sono impegnati in politiche di risanamento dei bilanci necessari da tempo".

Misure che vanno attuate "con energia per preservare la stabilità finanziaria in Europa". Ora, aggiunge, "il consiglio direttivo della Bce chiede un ‘salto di qualità’, ovvero un miglioramento molto, molto significativo della sorveglianza sui bilanci pubblici dell’area euro".

Per Trichet sono opportune nuove regole che prevedano "sanzioni semiautomatiche, con una procedura accelerata verso i paesi che infrangono le regole". Per un’aera euro "stabile", infatti, la "discrezionalità nell’applicare le regole deve essere ridotta senza che si possano invocare circostanze eccezionali. Sanzioni devono essere possibili già nella prima fase della sorveglianza".

Quanto all’ipotesi del presidente della Bundesbank, Alex Weber, di un aumento di tassi di interesse da parte della Bce, Trichet si limita a sottolineare che "esiste una sola moneta unica, un solo consiglio direttivo, una sola decisione di politica monetaria e un solo presidente della Bce, che è anche portavoce del consiglio!". La Bce, aggiunge, "continuerà a garantire la stabilità dei prezzi e ad ancorare saldamente le attese di inflazione".