Crolla portale di un santuario a Gela. Salesiani: “Non è nuova Pompei”

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Crolla portale di un santuario a Gela. Salesiani: “Non è nuova Pompei”

19 Novembre 2010

E’ crollato un portale architettonico risalente al 1450 posto all’entrata della sacrestia del santuario di Maria SS. D’Alemanna, a Gela, in provincia di Caltanissetta. L’area antistante la struttura, da tempo pericolante, era stata già transennata dai vigili del fuoco.

Il comitato dei cittadini "Pro-santuario", che da anni sollecita il restauro della struttura ha subito parlato di una ‘nuova Pompei’ accusando di omissioni e insensibilità le varie amministrazioni comunali che si sono succedute alla guida della città.

Secondo i frati salesiani però si tratta di un allarme ingiustificato. Il responsabile del santuario, don Carmelo Umana ha affermato che non c’è alcun crollo che interessa il santuario. "Sono solo cadute delle pietre e dei calcinacci da una porta di un edificio disabitato da 20 anni, un ex istituto dei Cappuccini di nessun valore che non c’entra niente con il santuario", ha detto Umana. Il luogo del crollo dista poche decine di metri dal santuario.

Anche i vertici del Comune di Gela confermano che a crollare è stato un muro che non ha nulla a che vedere con il santuario del XV secolo che, in ogni caso, il sito è una proprietà della Curia e non del Comune.