Cuba. Segnali di ripresa nel dialogo Usa su immigrati
23 Maggio 2009
di Redazione
Con la proposta di riprendere gli incontri ad alto livello tra Usa e Cuba sul tema dell’immigrazione, l’amministrazione Obama ha segnalato la propria volontà di riaprire un canale con l’Avana che l’ex presidente George W. Bush aveva serrato cinque anni fa. Lo scrive il New York Times, ricordando che questi incontri vennero fissati con cadenza biennale a metà degli anni Novanta, dopo le ondate di ‘balseros’ in fuga dall’isola di Fidel Castro.
"Vogliamo riprendere i colloqui per riaffermare l’impegno delle due parti a una emigrazione sicura, legale e ben regolata, per rivedere il trend recente del flusso di irregolari cubani verso gli Usa e per migliorare le relazioni operative con Cuba sui temi dell’immigrazione", ha detto in proposito un portavoce del Dipartimento di Stato, Ian C.Kelly.
Il quotidiano americano ricorda poi la fine delle restrizioni su viaggi e rimesse per i cubano-americani decisa da Barack Obama due mesi fa, prima del vertice delle Americhe di aprile, con la speranza di smorzare in quella sede gli appelli alla fine dell’embargo Usa. I paesi latinoamericani hanno comunque chiesto agli Stati Uniti di fare di più per l’isola e l’argomento verrà ripreso al vertice del 2 giugno in Honduras dell’Oea, l’Organizzazione Stati americani che ha espulso Cuba nel 1962.
