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Da ottobre al via le ronde a Roma, ma Alemanno non ci sta: “Sono solo volontari”

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Da ottobre anche Roma avrà le sue ronde. La notizia giunge a pochi giorni dalle dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno ("Non ci piacciono le ronde"), parole che avevano alzato un polverone tra le file della maggioranza perché interpretate in polemica con il Governo.

I cittadini-volontari indosseranno una casacca gialla e saranno dotati di un palmare per mettersi immediatamente in contatto con le forze dell'ordine. Si muoveranno principalmente nei parchi pubblici, davanti alle scuole e nei luoghi più frequentati dai turisti a Roma. A rendere noti i dettagli è il presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, che ha fatto appello "agli ex appartenenti alle forze dell'ordine, ai giovani e anche ai pensionati che si sentono ancora utili" affinché contattino gli uffici del dipartimento Sicurezza per mettersi a disposizione come volontari.

Pochi giorni fa, però, il primo cittadino aveva sostenuto che i gruppi costituiti a Roma per la sicurezza territoriale non sarebbero state ronde, ma semplice volontariato: "Queste organizzazioni di volontari - ha sottolineato - avranno un regolamento che appena sarà trasmesso al prefetto diverrà oggetto di un esame del Comune". Da qui, ha proseguito il sindaco Alemanno, "verrà emanata una circolare che consentirà di dare vita a un volontariato di sicurezza territoriale strettamente congiunto a un volontariato sociale proprio per evitare che qualcuno possa pensare di fare delle ronde".

Oggi, il ministro dell'Interno Roberto Maroni è tornato sulla questione e, in una intervista al Corriere della Sera, ha affermato che "i criticoni di turno sbagliano quando dicono che bisogna lasciare tutto com'è adesso". "Il decreto non crea le ronde, le regolarizza", ha puntualizzato il ministro.

Ai cronisti che gli chiedono un'opinione sulle dichiarazioni di Alemanno per quanto riguarda l'istituzione delle ronde nella Capitale, il capo del Viminale commenta così la posizione del sindaco: "Mi diverte perché dice 'non facciamo le ronde ma facciamo le ronde'. Però le ronde buone sono le mie perché dall'8 agosto, se lui le vuole a Roma, può solo seguire le procedure che noi abbiamo stabilito". "Non ci sono ronde buone o ronde cattive: ci sono o non ci sono", chiosa Maroni.

 

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