Dal Corriere una lezione di giornalismo balneare

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Dal Corriere una lezione di giornalismo balneare

16 Giugno 2008

 Chi l’ha detto che ormai i giornali sono solo “tette e culi”? Non è vero niente: i grandi quotidiani borghesi e di tradizione nazionale sanno ben difendersi dall’invasione delle nudità gratuite e volgari, e sanno trovare alternative anche lì dove sembra più difficile.

Quando comincia l’estate e le spiagge si affollano di bellezze al bagno è certo più difficile resistere alla tentazione della “velina” scollacciata, dell’ultima tetta rifatta, del gluteo tornito di questa o quella soubrette. E non saremo certo noi a castigare questo innocente svago di stagione: l’estate non sarebbe estate senza foto osè e teleobiettivi maliziosi.

E’ giusto però che la grande stampa sappia fornire alternative a chi di queste prurigini vuol fare a meno e anche con il solleone preferisce reportage più pensosi e impegnativi. E’ giusto insomma che anche tra le onde e gli ombrelloni il grande giornalismo non venga messo in vacanza.

E’ per questo che abbiamo salutato con gioia il servizio del Corriere della Sera così coraggiosamente titolato: “Primi bagni per Bruno Vespa: il conduttore al mare con moglie e amici”. Il tutto corredato da uno splendido reportage fotografico che non lascia nulla all’immaginazione e che si spinge fin dove ogni vero giornalista deve avere l’ardire di arrivare.

Sapevamo che anche in piena estate il grande “Corriere” non c’avrebbe delusi. L’integerrimo Paolo Mieli non ha ceduto alle lusinghe di stagione. E se proprio un servizio balneare doveva essere, ecco allora le forme non più floride dell’ottimo Vespa, ecco la sua gustosa pennichella in barca, ecco l’incerto tuffo in calzoncini, dritto nelle acque cristalline di Ponza.

Che coraggio, che stile, che lezione. Il vero giornalismo non è morto, ma si rosola al sole come tutti noi.