Damiano e i cacciatori di tasse
31 Agosto 2007
di Redazione
Le tasse sono l’argomento preferito da questo governo. Ogni giorno primi e secondi ministri, sopra e sotto segretari, candidati premier e quant’altro se ne escono con una personale ricetta fiscale. Che dicano di volerle alzare, abbassare, limare, distribuire, rimodulare, è sempre di tasse che parlano. Sono come gli obesi che, anche a dieta, sfogliano le ricette di cucina e sognano banchetti luculliani.
Certe volte poi fame e voracità rendono ebbri tanto quanto l’eccesso etilico. Così il ministro del lavoro Damiano, in continua ricerca di risorse per le sue molte lotte contro la povertà s’è n’è inventata una nuova. Contro gli evasori occorre dare premi agli esattori più bravi. Proprio così: chi becca più evasori potrebbe incassare lauti compensi. Damiano vorrebbe dei bounty killer delle tasse, dei cacciatori di taglie scatenati sulle piste di chi cerca di sfuggire dal fisco. E chi più ne incastra più guadagna. Non siamo ancora alla pece e alle piume, ma poco ci manca.
