Damiano: Sulle pensioni il lavoro fatto non si butta
05 Giugno 2007
di Redazione
Il ministro del Lavoro Cesare Damiano difende la sua posizione asul fronte previdenziale.”Sulle pensioni – ha detto – abbiamo avanzato una serie di proposte. E le stiamo ulteriormente perfezionando per tentare un accordo. Ma è evidente che il lavoro fatto non si butta. Certo, non decido io. Quando si lavora però non si sbaglia mai”.
“Il tempo migliore per concludere i tavoli di concertazione è entro la fine del mese”. E sul merito del confronto con i sindacati, Damiano giudica “positiva” l’apertura della Cgil di ieri sulla possibilità di sostituire lo scalone della riforma Maroni con degli scalini.
Non preoccupano il ministro, d’altra parte, le condizioni poste dalla confederazione di Corso Italia ad un eventuale sì agli scalini, a cominciare dall’individuazione ed esclusione dalle nuove norme dei lavori usuranti: “Non è un paletto ma una proposta che ho già avanzato e che richiede la collaborazione con le parti sociali”, ha detto ancora invitando invece la Uil, da cui è arrivato un secco no all’ipotesi di interventi graduali per aumentare l’età pensionabile, a nuove riflessioni.
Sul fronte dell’extragettito, invece Damiano si augura che nuove risorse possano andare al Welfare e allo stato sociale: “Le ulteriori notizie sull’andamento del gettito, sulla crescita del Paese e sulla lotta all’evasione fiscale e contributiva, mi fanno ben sperare. Potremmo trovarci ad avere risorse crescenti che rivendico anche a vantaggio dello stato sociale”, ha detto.
