Ddl federalismo. In esame alla Camera anche norme contro il caro affitti
24 Marzo 2009
di Redazione
L’Aula della Camera ha ripreso questa mattina l’esame degli emendamenti al ddl sul federalismo fiscale. Per le 18 di oggi sono previste le dichiarazioni di voto finali sul provvedimento, che verranno trasmesse in diretta televisiva; a seguire ci sarà il voto finale, in agenda intorno alle 19.
Tra le modifiche in esame c’è anche un emendamento del governo all’articolo 24 bis che prevede un’imposta ad aliquota fissa, una cedolare secca, sui contratti di affitto delle abitazioni che sostituisca l’Irpef e le addizionali attualmente in vigore.
La proposta di modifica è stata inviata ai gruppi parlamentari ed è al vaglio di ammissibilità della presidenza. Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, che ha presentato per il governo l’emendamento sugli affitti, ha detto che "la proposta si riferisce a un tema molto sentito. La dimensione di questa proposta ci obbliga ad una riflessione nel comitato dei nove. Se non ci fosse concordia in quella sede ritireremo l’emendamento nel rispetto dell’Aula". Calderoli ha poi assicurato che il testo sarà esaminato in comitato dei nove e, senza intesa in quella sede, sarà ritirato.
Il testo prevede del governo prevede che "al fine di contrastare l’evasione e l’elusione fiscale sui redditi derivanti da locazione immobiliare e di promuovere la disponibilità di immobili destinati alla locazione ad uso abitativo, uno o più decreti legislativi definiscono, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, prevedendo anche una fase sperimentale, una disciplina delle locazioni con forme di imposizione forfettaria sui redditi da locazione".
I criteri direttivi sono: "L’introduzione di una imposta ad aliquota fissa sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle relative addizionali sui nuovi contratti di locazione; la possibilità di accedere all’imposta fissa anche per i contratti già in essere purchè vengano rinegoziati con una adeguata riduzione del canone".
Verranno poi semplificate e accelerate le procedure giudiziarie ed amministrative per lo sfratto, rafforzate le sanzioni per i contratti che violino la disciplina fiscale con un maggior coinvolgimento dei comuni. Il gettito dell’imposta ad aliquota fissa sostitutiva potrà rientrare tra i tributi degli enti locali volti a sostituire i trasferimenti erariali destinati ai comuni.
La proposta ha già ottenuto i primi consensi nelle file dell’opposizione. Il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi ha dichiarato ad "Affaritaliani" che il partito voterà a favore "perché questo è il primo atto, in un anno di legislatura, davvero frutto dell’attività del Parlamento. Per dieci giorni la Camera è tornata a essere il luogo dove si fanno le leggi". Donadi ha poi ringraziato Calderoli per aver "accettato che fosse proprio il Parlamento il vero protagonista di questo disegno di legge, riappropriandosi delle sue funzioni".
