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Del Turco, notte in carcere seduto sul letto

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Il leader storico dei Radicali Marco Pannella parla ai microfoni di Radio Radicale commentando il regime di isolamento carcerario deciso per il governatore dell'Abruzzo Ottaviano del Turco: "Non mi piace il carcere di Sulmona, non mi piace la storia del carcere di Sulmona. Non mi piacciono gli isolamenti nel carcere di Sulmona. Voglio dirlo: non mi piacciono carceri nei quali ci sono suicidi, e quando dico suicidi nelle carceri credo che nella grande maggioranza dei casi si tratti di omicidi. Non mi piace che Ottaviano Del Turco sia in isolamento al carcere di Sulmona".

Da quanto si apprende dalle indiscrezioni filtrate del carcere abruzzese Del Turco avrebbe trascorso la prima notte di carcere riposando a fasi alterne. A tratti sarebbe rimasto sveglio seduto sul letto con lo sguardo meditabondo.

Con lui Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, ed ex esponente Radicale, che in una nota afferma: "Fermo restando il fatto che non posso e non voglio esprimermi sul merito dell'inchiesta che riguarda Ottaviano Del Turco, continuo a porre domande  sugli aspetti di metodo. Intanto, continuano a non essermi chiare le ragioni che hanno portato alla misura cautelare dell'arresto".

"O si ritiene - prosegue Capezzone - che vi fossero concreti e imminenti pericoli di fuga, di reiterazione del reato, di inquinamento delle prove, oppure la misura non è giustificata. Ma apprendo ora che a Del Turco sarebbe stato addirittura imposto un regime di isolamento totale, senza poter vedere nè legali nè familiari. Siamo dunque dinanzi a un trattamento da boss della mala, o peggio? È grave che, soprattutto a sinistra, vi sia così tanto imbarazzo nel criticare queste modalità di condurre le inchieste. Poi, dall'inchiesta potrà scaturire qualunque esito: ma intanto, mi pare molto grave ed eloquente che si proceda con questi mezzi.

"L'arresto di tutta la giunta regionale Pd dell'Abruzzo è il primo evvertimento. Poi toccherà, come è già successo a quella di Mastella, alla moglie di Veltroni". Francesco Cossiga commenta così le vicende di Ottaviano Del Turco in un intervista al "Giornale".

Per il presidente emerito "questa è la reazione della magistratura al discorso di D'Alema, che alla Camera ha riconosciuto l'esistenza del nodo politica-magistratura", "e anche al discorso di Violante, che ha aperto all'immunità parlamentare". L'arresto e "un avvertimento magistrale", aggiunge Cossiga che lo vede come una risposta al dialogo: "Ora la magistratura è un'entità politica distinta e non ha più bisogno dell'appoggio di un partito".

Ma, prosegue Cossiga, il dialogo non può farsi con Veltroni che "farebbe meglio ad andarsene in Africa come aveva detto". Meglio Con D'Alema o "con chiunque capisca di politica. E' proprio questo che i magistrati cercano di impedire: se parte una vera riforma dell'ordinamento giudiziario per loro è la fine".

E' apparso disorientato Ottaviano del Turco quando ieri pomeriggio è stato accompagnato al carcere di Sulmona: "Mi cade il mondo addosso. Ma che sta succedendo?". A riferire le parole del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato ieri per presunte tangenti nella sanità, è il "Corriere della Sera" che sottolinea che il governatore è stato rinchiuso in una cella di isolamento.

"Isolamento di tre giorni" ha deciso infatti il procuratore di Pescara, Nicola Trifuoggi. Non può incontrare nè familiari nè legalicontrollatissimo dalle guardie.

"Qui è tutto in ordine" avrebbe continuato il governatore Del Turco "ieri mattina quando alle 5 e 20 gli uomini della Finanza hanno bussato alla palazzina di via Vico IV" sottolinea il quotidiano di Via Solferino. Il figlio dell'arrestato, Guido Del Turco difende il presidente dell'Abruzzo: "Mio padre un tangentaro? Fantascienza, ma l'avete vista la nostra casa di Collelongo?".

Ma le prove in mano agli inquirenti sarebbero schiaccianti, secondo quanto dichiara il procuratore capo di Pescara Trifuoggi, e testimonierebbero reati di associazione a delinquere, corruzione e concussione e tangenti per un totale di 15 milioni di euro per "cortesie" fatte nell'ambito della sanità privata regionale e per influenzare il Pd.

Il metodo di Del Turco per nascondere le bustarelle? Pare le nascondesse nelle cassette da frutta e che poi le ricoprisse di mele tanto che "Le mele del presidente" è diventato il titolo di un paragrafo dell'inchiesta che avrebbe incastrato Del Turco.

Con Del Turco sono finiti in carcere il segretario generale  della Presidenza della giunta regionale Lamberto Quaranta, l'assessore alla Attività produttiva  (Pd)  Antonio Boschetti,  il capogruppo regionale del Pd Camillo Cesarona, l'ex manager dell'Asl di Chieti Luigi Conga e l'ex funzionario del gruppo delle cliniche di Vincenzo Angelini, coinvolto nell'inchiesta Gianluca Zelli.

Si sono invece guadagnati i domiciliari Bernardo Mazzocca assessore alla Sanità (Pd), Angelo Bucciarelli segretario particolare di Mazzocca, GIancarlo Masciarelli ex presidente della Finanza regionale e Vito Domenici ex assessore alla Sanità.

Angelini, titolare di diverse cliniche private in Abruzzo è per ora l'unico collaboratore degli inquirenti, oltre ad essere vittima e complice e quindi parte di questa maxi inchiesta.

 

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