Delitto Fortugno. La moglie: “Con gli ergastoli si inizia a fare giustizia”
02 Febbraio 2009
di Redazione
Maria Grazia Laganà, moglie di Francesco Fortugno, oggi dice di aver assistito a un primo passo verso la giustizia per l’omicidio del marito.
"L’uccisione di Franco prima di tutto ha sconvolto completamente la mia vita e quella dei miei figli – ha detto ad Agr la moglie del vicepresidente del Consiglio regionale, assassinato nel 2005 – e da quel giorno è iniziata la mia battaglia per la verità e la giustizia. E’ stata una lotta continua e io chiedo già da oggi che venga individuato un ulteriore livello di responsabilità per l’omicidio politico mafioso di Franco".
"Questo primo è un importante passo – ha aggiunto la Laganà – soprattutto qui in Calabria, anche perché a emanare questa sentenza è stata una Corte d’assise calabrese. Due giudici erano togati ma gli altri erano popolari e questo rappresenta una nuova presa di coscienza. Per la Calabria forse c’è la speranza di un futuro migliore".
