Denuncio gli italiani vecchi
09 Marzo 2015
di Redazione
Denuncio gli italiani vecchi. E intendo coloro che, per età e per formazione, hanno avuto il tempo di sapere e di conoscere le cose degli uomini. Per vecchi, insomma, intendo coloro che hanno imparato a vedere la cronaca con il senso della Storia.
Denuncio quindi tutti coloro che:
a) pur sapendo che non ci sono libertà senza il corrispondente senso di responsabilità
b) pur sapendo che al senso di responsabilità va addestrato chi si accinge a vivere una vita adulta; e che l’addestramento deve procedere non limitando le libertà, ma spalmando bellezza sull’anima tramite ammortizzatori morali;
c) pur sapendo che la bellezza, in tutte le sue forme manifestate, è il nutrimento insostituibile di una società civile e progredita;
d) pur sapendo che coloro che manipolano gli altrui desideri trasformandoli in bisogni violentano l’identità degli individui e sono ladri del loro futuro naturale;
e) pur sapendo che la politica è la massima espressione della filosofia e che essa quindi è la trasformazione di tutte le conoscenze in regole concrete per la collettività;
f) pur sapendo che non c’è democrazia compiuta se non negli Stati che siano anche nazione compiuta; ed è nazione compiuta lo Stato in cui i “nati insieme” abbiano consonanza sulla difesa dei valori e sugli obiettivi fondamentali, restando sacre le diversità di opinione politica e di idealità e la libertà di manifestarle;
g) pur sapendo che, quando accanto ad una legge sorta dal diritto naturale ne sorge un’altra per momentanea spinta collettiva, è indispensabile rafforzare i principi naturali della legge-base per consentire alla collettività di vivere senza danni anche le nuove regole;
h) pur sapendo che la conoscenza di ciò che l’Umanità è stata è indispensabile strumento di maturo rapporto con ciò che l’Umanità si trova a vivere nell’oggi;
i) pur sapendo che l’Umanità contiene il bene e il male prescindendo dalle funzioni più o meno autorevoli dei singoli individui; e che quindi chiunque può essere portatore di grandezze o di bassezze;
j) pur sapendo che il tempo è come una fleboclisi che impreziosisce le idee e le modula con armonia di risultati;
k) pur sapendo che gli incapaci e gli stolti non hanno età;
pur sapendo tutto ciò, hanno omesso ed omettono di interporre ogni energia posseduta affinché la società e la politica che la rappresenta operino di conseguenza.
Denuncio, quindi, i vecchi per diserzione dal loro storicizzato dovere di intervento che consentirebbe all’Umanità di loro convivenza di procedere in pienezza e virtuosità di risultati.
P.S.: a che serve questa denuncia? A nulla. I disertori rimarranno tali perché le vittime non si accorgono di essere tali.
