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Di Pietro all’attacco del Cav: Ciarrapico, un suo sosia

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"Certo è che ognuno si sceglie i candidati a sua immagine e somiglianza". Lo detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, riferendosi a Ciarrapico e Berlusconi.

In un interveneto sul suo blog nel corso del quale ha spiegato la "filosofia" delle candidature del suo partito. "Io ho scelto Patrizia Muratore, una donna, impegnata nel comparto giustizia da sempre. Ho scelto Giovanni Palladino, una persona impegnata nella legalità e nella giustizia anch'egli, perchè è un poliziotto".

"Una donna cancelliere e un poliziotto -spiega ancora Di Pietro- di fronte a qualche altro che invece candida amanti di cannoli, condannati con sentenze passate in giudicato e quant'altro. Valutino i cittadini se ci si può fidare più di un cancelliere della Procura della Repubblica e di un poliziotto in servizio, piuttosto che di condannati con sentenza passata in giudicato, che invece che andare nel primo carcere più vicino, vanno a Montecitorio. Abbiamo fatto delle candidature di eleggibili che, per oltre un terzo, fanno riferimento a soggetti indipendenti. Alcuni di loro non rappresenteranno l'Idv - continua l'ex Pm di Mani Pulite - ma gli interessi che portano avanti, e sono orgoglioso perchè quando candido Beppe Giulietti, candido il rappresentante di un esempio d'informazione trasparente. Quando candido la baronessa Cordopatri capolista in Calabria, presento una persona che si è vista sparare addosso dalla 'ndrangheta perchè non cedeva al pizzo e le hanno ammazzato il fratello davanti agli occhi".

E ancora: "Abbiamo candidato Elio Lannutti dell'Adusbef in rappresentanza delle difesa dei consumatori, perchè riteniamo che all'interno del Parlamento ci debba essere una persona che conosce queste problematiche e mette in piedi una class action come si deve, per far rispettare il diritto del consumatore. Anche questo è un messaggio importante. Quando candidiamo Pancho Pardi, in rappresentanza della rete dei movimenti in Toscana - prosegue il leader dell'Idv - abbiamo in mente che c'è una vasta rete che vuole essere rappresentata in nome della Costituzione e non in nome di interessi precostituiti. Che cosa voglio dire con questo? Voglio dire che le nostre sono candidature che si sono aperte alla società civile. Mai come in questo momento -conclude Di Pietro- l'Italia dei Valori diventa uno strumento per fare in modo che, dentro le istituzioni, vi sia la migliore società, e non la peggiore".

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