Di Pietro: “Servirebbe una sinistra meno saccentona e salottiera”
08 Giugno 2009
di Redazione
Da queste elezioni europee arriva una penalizzazione molto forte per la sinistra radicale che Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa all’hotel Majestic, spiega così ai giornalisti: "È il risultato di una lotta intestina di una sinistra sempre più lontana dagli interessi del Paese: alla classe operaia non basta più la falce e il martello per arrivare a fine mese". Secondo il leader Idv "la litigiosità nel campo della sinistra ha portato alla frammentazione e in pratica si sono suicidati da soli. Servirebbe da parte loro più umiltà e responsabilità. Servirebbe una sinistra meno saccentona e salottiera".
In ogni caso Di Pietro, che insieme alla Lega si considera il vero vincitore di questa tornata elettorale, non chiude le porte alla sinistra per la costruzione di un’alternativa al modello di governo berlusconiano ma avverte: "È finita l’epoca della sinistra che va al governo per fare l’opposizione al governo".
