Disastro Comore. La 13enne sopravvissuta ha riportato solo alcune ustioni
01 Luglio 2009
di Redazione
Soffre di alcune ustioni ad un ginocchio e ha la clavicola fratturata Bahia Bakari, 13 anni (non 14 come detto in precedenza), unica superstite del disastro aereo nelle isole Comore, in cui sono morte 153 persone. Sotto shock, seguita da medici e psicologi, la giovane, nel suo letto di ospedale a Moroni, ha parlato due volte al telefono con il padre Kassim Bakari, che ha riferito di averla trovata "molto forte" dopo la prova vissuta.
Il corpo della compagna, la madre di Bahia e di altri tre bambini che viaggiava su quello stesso aereo, non è stato ancora ritrovato, ha riferito l’uomo alla stampa. La giovane ancora non sa che la madre è probabilmente morta nell’incidente. Secondo il racconto che Bahia ha fatto al padre, la giovane è stata "sbalzata fuori" dall’aereo al momento dell’incidente. Cosa che le ha probabilmente salvato la vita.
Ai soccorritori, che l’hanno trovata aggrappata ad un pezzo di aereo, le lacrime agli occhi ed esausta, lei ha comunicato il suo nome ed il paese dell’isola della Grande Comore del quale la sua famiglia è originaria, Nioumadzaha.
