Donna uccisa a coltellate nel Savonese. Il compagno confessa l’omicidio

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Donna uccisa a coltellate nel Savonese. Il compagno confessa l’omicidio

16 Ottobre 2010

Ha confessato Niccolò Walter Vivado, il compagno di Kamila Lisadorska, la donna trovata uccisa stamani ad Albissola Marina. A trovarla questa mattina erano stati i figli di 4 e 6 anni: si sono svegliati, hanno chiamato la mamma ma lei non rispondeva. La sorellina più grande è andata a cercarla in bagno e l’ha vista lì per terra, seminuda e coperta di sangue. E insieme con il fratellino è andata a bussare alla porta dei vicini.

"La mamma sta male", ha detto piangendo. Ma lei, Kamila Lysadorska, 33 anni, di nazionalità polacca, da anni residente in Italia e separata dal marito, era già morta, uccisa a coltellate nel suo appartamento ad Albissola Mare (Savona). Alle 7.45 di sabato mattina i due piccoli hanno bussato alla porta dei vicini di casa, in via dell’Oratorio, chiedendo aiuto per la madre: purtroppo non c’era più nulla da fare. I militi della Croce Oro hanno constatato il decesso e chiamato la polizia.

Sul posto sono arrivati gli uomini della questura di Savona, diretti dal capo di gabinetto Massimo Molinari, e la polizia scientifica per i rilievi. Ha effettuato un sopralluogo anche la pm Alessandra Coccoli, che coordina le indagini e ha già disposto l’autopsia sul cadavere. In casa è stata trovata l’arma del delitto: un coltello da pane seghettato. Sull’identità dell’assassino gli investigatori avrebbero già definito un’ipotesi: è una persona che la conosceva bene e che conosceva soprattutto le sue abitudini. Gli inquirenti hanno rintracciato e stanno ascoltando l’attuale compagno della vittima. I vicini di casa hanno riferito di aver sentito le urla della donna che stava litigando con un uomo, nella notte, intorno alle tre. "Non ci siamo preoccupati di quei litigi" hanno affermato, perché andavano avanti da tempo.

L’ex marito della donna, Roberto Pallotta, imprenditore, è stato sentito dalla polizia e ha poi lasciato la Questura. Ai poliziotti l’uomo ha fornito la sua versione e soprattutto ha precisato di abitare lontano da Albissola, fuori dalla provincia di Savona. Ora Pallotta pensa solo ai due figlioletti, che solitamente andava a prendere dall’ex moglie il venerdì. Questa settimana però, ha spiegato, non era il suo turno di tenere i bambini.

Secondo i primi rilievi, effettuati con moderne apparecchiature dalla polizia scientifica di Genova, la donna avrebbe cercato disperatamente di difendersi prima di essere uccisa con una serie di coltellate alla gola. A confermarlo una ferita da arma da taglio, rinvenuta su un braccio della donna. Sulla porta di ingresso non sono stati trovati segni di effrazione. I bambini, rimasti in casa dei vicini, sono sotto la tutela della polizia: con loro ci sono gli assistenti sociali del Comune ed il personale dell’Ufficio minori della questura.