Dopo il caso dei falsi ciechi, ora parte l’inchiesta su 400 falsi pazzi a Napoli

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Dopo il caso dei falsi ciechi, ora parte l’inchiesta su 400 falsi pazzi a Napoli

17 Gennaio 2010

Oltre ai falsi ciechi potrebbero esserci, a Napoli, nel quartiere il Pallonetto di Santa Lucia e Chiaia, anche numerosi falsi pazzi, finti malati di mente titolari però di veri assegni di invalidità. È questo il sospetto degli investigatori che nei giorni scorsi hanno acquisito negli uffici alcuni atti.

Si tratterebbe, come riferiscono alcuni giornali, di un nuovo filone dell’inchiesta sui falsi ciechi che nel dicembre scorso ha portato agli arresti domiciliari 53 persone, per la maggior parte legate da vincoli di parentela, che hanno percepito per mesi assegni di invalidità. Si dicevano ciechi per incassare la pensione ma sono stati sorpresi dai carabinieri mentre erano alla guida delle loro auto oppure erano impegnati in attività sportive.

Ora l’attenzione è stata puntata sugli assegni di invalidità concessi ai malati di mente: sarebbero oltre 400 nella stessa zona. Troppi – rispetto alla media degli altri quartieri cittadini – per non far scattare le verifiche. Per gli investigatori regista della truffa dei falsi ciechi scoperta a dicembre scorso sarebbe un consigliere della I Municipalità di Napoli, Salvatore Alaio, che è stato fermato a dicembre. Il politico però continua a dirsi innocente. Il padre del Alaio ha denunciato di essere stato vittima, nei giorni scorsi, di un sequestro-lampo. Un aspetto che è oggetto di approfondimento da parte degli investigatori.