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Dopo la bufera, Selva si dimette da senatore

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Gustavo Selva (An) si è dimesso da senatore. L'ex presidente della Commissione Esteri, aveva utilizzato, sabato scorso, un'ambulanza per raggiungere uno studio televisivo, mentre Roma era blindata per la visita del presidente Usa George W. Bush.
Selva ha inviato infatti una lettera al presidente di Palazzo Madama, Franco Marini, in cui annuncia la sua decisione di lasciare la carica.
la palla ora passa all'assemblea del Senato, che dovrà votare per decidere se le sue dimissioni saranno o meno accettate.

Selva ha sottolineato che "dopo le dichiarazione di intonazione etico-politica riportate oggi da tutti i quotidiani italiani, non voglio far ricadere sulla più alta rappresentanza parlamentare della nazione italiana, quale è il Senato della Repubblica, le mie eventuali colpe politiche e i miei possibili errori. Poiché le dimissioni, a norma di Regolamento, dovranno essere discusse e poste al voto dell'Assemblea a scrutinio segreto, nel frattempo mi asterrò dal prendere parte a qualsiasi attività e voto del Senato della Repubblica".

''Desidero inoltre informarla - sottolinea - che deposito presso gli appositi uffici del Senato della Repubblica un atto parlamentare di sindacato ispettivo con il quale impegno il Presidente del Consiglio a riferire nell'aula del Senato le ragioni per le quali è avvenuto il seguente fatto: dal momento in cui io sono stato accomodato da un infermiere sull'autoambulanza (che non fu da me chiesta, trovandosi sul posto a disposizione di quanti, come me, avevano presenziato nel cortile di Palazzo Chigi alla conferenza stampa congiunta dei Presidenti Bush e Prodi) a quello in cui l'autoambulanza si avviò diretta all'ospedale S. Giacomo, trascorsero oltre 12 miniti: nobile esempio - dice Selva - della rapidità e dell'efficienza del servizio".

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1 COMMENT

  1. Ancora una volta il tema dei
    Ancora una volta il tema dei privilegi politici viene alla ribalta; in questo caso, chi ha sbagliato, paga…e volontariamente!
    Saluti

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