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Dopo l’Afghanistan il principino Harry ha paura per la fidanzata

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Il principino Harry teme che Al Qaida  uccida la sua fidanzatina Chelsy per vendicarsi della sua missione di guerra in Afghanistan.

Per questo, secondo indiscrezioni raccolte dal tabloid Daily Star, ha chiesto a Scotland Yard che le sia data protezione ventiquattro ore al giorno come accade per tutti i membri della famiglia reale.

Negli ultimi mesi la ventiduenne Chelsy è vissuta assieme ad altri studenti in un modesto appartamento di Leeds, la città di provincia dove segue un corso postuniversitario in legge. Attorno alla sua abitazione stanno spesso in agguato i paparazzi ma finora non si sono mai viste nei paraggi guardie del corpo o agenti dello speciale dipartimento della polizia londinese che si occupa della sicurezza della famiglia reale e delle ambasciate.

Adesso però la musica è completamente cambiata: Harry, rientrato in fretta e furia in patria due giorni fa dopo che giovedì è diventata di dominio pubblico la sua presenza tra le truppe di Sua Maestà dispiegate in Afghanistan, si ritrova bersaglio di una campagna d'odio da parte degli estremisti islamici.

Su una serie di siti i simpatizzanti dei taleban e di Al Qaida hanno auspicato apertamente che venga rapito e decapitato e che la sua testa venga recapitata alla regina Elisabetta a Buckingham Palace.

Di un anno più giovane del suo boyfriend, figlia di una ricca famiglia residente in Sudafrica, la bionda Chelsy dovrebbe adesso partire con Harry - accolto in patria come un eroe - per una vacanza di due settimane al caldo. I pettegoli tabloid inglesi dicono che sabato si è subito precipitata da lui, dopo aver comprato biancheria sexy.

Il secondogenito di Carlo e Diana dovrebbe essere presto decorato per la missione in Afghanistan e avrà anche un aumento della paga (di circa 15 euro lordi al giorno).

Il ministero della Difesa non ha però gradito che in un'intervista Harry abbia criticato la qualità del rancio a disposizione dei soldati dislocati in Afghanistan e abbia suggerito di migliorarlo con l'intervento di James Oliver, il più famoso chef televisivo del Regno Unito.

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