Draghi: “Indispensabile accelerazione per risanamento conti pubblici”

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Draghi: “Indispensabile accelerazione per risanamento conti pubblici”

Draghi: “Indispensabile accelerazione per risanamento conti pubblici”

15 Luglio 2010

"Il sentiero della politica economica è stretto e arduo. Non ci sono alternative al risanamento dei conti pubblici, al rientro dell’espansione monetaria, alla ricapitalizzazione del sistema bancario, al ritorno alla cultura della stabilità, che è la carattersitica fondante dell’euro". È questo il monito che giunge dal Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel suo intervento all’assemblea dell’Abi.

E sottolinea ancora "non ci sono neanche alternative alla ripresa della crescita: senza di essa quegli stessi obiettivi divengono irraggiungibili. Una crescita che non sia spinta dal debito nè dalla politica monetaria, ma che, soprattutto in Italia, trovi nelle riform – dice il Governatore – nel cambiamento tecnologico delle imprese il suo motore".

Per quanto riguarda nel dettaglio la situazione italiana, Draghi si è soffermato sulla manovra economica approvata dal Governo e ha sottolineato come "nonostante i costi in termini di crescita che la manovra implica nel breve periodo, era inevitabile agire al più presto". Tuttavia, ha aggiunto il Governatore, se la correzione possa effettivamente consentire il raggiungimento degli obiettivi di indebitamento netto potrà essere valutato solo nei prossimi mesi. "La stima degli effetti del contrasto all’evasione presenta incertezze – ha aggiunto Draghi – e per contenere la dinamica della spesa è necessaria una decisa correzione di rotta rispetto alle tendenze dell’ultimo decennio. Il riordino dei conti pubblici e la crescita sono insieme – ha detto – condizioni essenziali per la stabilità finanziaria e questa è a sua volta il pilastro su cui poggia una crescita durevole. All’obiettivo della crescita va orientata – secondo Draghi – la necessaria ricomposizione dell’intero bilancio pubblico. Muovono in questa direzione le riforme già avviate nella pubblica amministrazione e quelle che innalzeranno l’età di pensionamento. Il contenimento dell’evasione fiscale – ha concluso Draghi – può essere un’importante leva di sviluppo se correlato alla riduzione delle aliquote gravanti sui contribuenti onesti".