Droga. Aumentano i morti per overdose: 589 nel 2007
25 Giugno 2008
di Redazione
In Italia nel 2007, rispetto all’anno precedente, sono aumentati i morti per overdose (589 contro 551, soprattutto stranieri), ma il 98,4% della popolazione fra i 15 ed i 64 anni (39 milioni di persone) non è un consumatore ‘frequente’ di eroina, cocaina e cannabis, anche se nel 2007 in quasi 6,5 milioni hanno consumato ‘almeno una volta’ questo tipo di droghe. È quanto si evince dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata oggi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi.
Secondo lo studio, realizzato dai ricercatori del Cnr di Pisa con più di 40 mila ricerche epidemiologiche, l’84,6% degli intervistati disapprova l’uso di qualunque sostanza illegale e l’89,8% percepisce il rischio derivante dal farne uso. Anche per la cannabis il 70% esprime preoccupazione e l’80% ne biasima il consumo.
Nel dettaglio, per quanto riguarda le persone che fanno uso di eroina, si osserva una stabilizzazione negli ultimi quattro anni: nel 2007 ne hanno fatto uso in vario modo circa 3 persone su 1.000 residenti e 1 ogni 1.000 ne ha fatto un uso quotidiano. Anche per il consumo di cocaina l’anno passato non ha evidenziato sostanziali differenze con il 2006: 8 persone su 1.000 hanno dichiarato di averla assunta negli ultimi 30 giorni, mentre 1 su 1.000 ne ha fatto un uso più frequente.
Aumenta invece la diffusione della cannabis, sia nel consumo ‘occasionale’ che per quello più frequente: nel 2007 l’1,4% degli italiani presi in considerazione ha consumato la droga quotidianamente, anche se tra i 15enni si osserva un leggero decremento. Il 31,3% degli italiani ritiene poi ‘facile’ o ‘piuttosto facile’ reperire in breve tempo una sostanza psicoattiva illegale: quella percepita come più accessibile è la cannabis, seguono cocaina, stimolanti, eroina ed allucinogeni.
È la discoteca il luogo più indicato dagli studenti ove poter reperire con facilità tutte le sostanze, seguono la casa dello spacciatore e la strada, ma il 12% degli acquirenti di eroina ha riferito di poter trovare facilmente la droga anche a scuola (il 26,4% per la cannabis).
Per Giovanardi quello della tossicodipendenza e del consumo di droga "è un fenomeno grave, ma bisogna evitare allarmismi eccessivi: i dati sono preoccupanti, ma la battaglia si può vincere. Certo il governo non farà alcuna distinzione tra droghe pesanti e leggere e i dati dimostrano che, contrariamente a quanto si annunciava, con la legge Fini-Giovanardi non c’è stato alcun boom degli arresti". "Ora bisogna continuare a colpire lo spaccio facilitando, anche a livello regionale, le politiche del recupero sia pubbliche che private. Per l’inizio dell’anno prossimo – ha concluso – convocheremo la quinta Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze per confrontare tutte queste esperienze".
fonte: APCOM
