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Grillo e Salvini scoprono il confronto

Ecco perché salgono le quotazioni delle riforme

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Beppe Caciara e Matteo No Euro bussano alla porta di Renzi "aprendo" sulle riforme. Meglio condire il verbo con abbondanti virgolette visto che Grillo pensa a una legge elettorale di tipo proporzionale e Salvini nelle sua intervista al Corriere l'Italicum l'ha praticamente seppellito.

Come dire, le premesse non ci sono tutte. Ma il "momentum", l'indicatore sulle riforme, segna in ogni caso un trend positivo, complice il risultato delle ultime elezioni: ha vinto la linea del Governo e della maggioranza che lo sostiene, gli italiani hanno scelto la responsabilità. Chi puntava al voto di protesta deve arrendersi, è scattata l'ora delle proposte.

Così dal Nuovo Centrodestra arrivano nuovi stimoli: una iniziativa di legge popolare per riformare in chiave semi-presidenziale le nostre istituzioni. E ci sarà da confrontarsi sia sulla riforma del Senato che sulla legge elettorale. Ma Se non si vuole relegare nell'iperuranio la discussione su bozze e modelli costituzionali, la parola chiave è appunto partecipazione.

Bisogna aspettarsi un happy end? Facendo tesoro delle esperienze del passato meglio prendere il momento per quello che è, un dato tendenziale sempre a rischio di oscillazioni o appiattimenti estivi. Renzi (Mineo permettendo) ha però l'occasione di andare al vedo, in streaming o come meglio crede, con le forze della opposizione.

Il premier parta dalla consapevolezza che c'è una maggioranza di governo stabile, che non ha avuto sbandamenti nè prima nè dopo le elezioni, decisa a portare a casa il risultato. Una maggioranza che gli permette di sedere al tavolo delle trattative senza subire diktat o imposizioni.

E attenzione: la partita sulle riforme in passato si è spesso rivelata una "house of cards", per citare il titolo di una serie televisiva cara a Matteo, un castello di carte dove l'equilibrio necessario a trovare una mediazione si è rotto troppe volte, per strappi, personalismi, repentini cambi di rotta, che hanno impedito agli italiani di avere ciò che chiedono democraticamente attraverso il voto.

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