Egitto. Governo ancora sconfitto sul divieto del niqab negli atenei

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Egitto. Governo ancora sconfitto sul divieto del niqab negli atenei

16 Gennaio 2010

Continua la battaglia giudiziaria sul niqab nelle università egiziane, e stavolta a vincere la partita sono state 42 studentesse desiderose di tenere il velo che lascia scoperti solo gli occhi nonostante il divieto del ministro dell’Insegnamento superiore Hani Helal.

Solo un paio di settimane fa una corte amministrativa aveva dato ragione al governo contro 55 studentesse, ma questo non ha impedito che un’altra corte esaminasse un nuovo ricorso. Stavolta il caso era partito da 32 studentesse della università di Mansoura, nell’area del delta, e da altre dieci. I giudici hanno stabilito che, riferisce il quotidiano indipendente Al Masri Al Yom, l’uso del niqab è in linea con l’articolo 2 della Costituzione, quello che stabilisce che l’Islam è la religione ufficiale dello Stato ed i principi della Sharia sono la principale fonte delle leggi.

E così per i giudici non solo gli abiti delle donne musulmane non devono rivelare le forme del corpo, proprio in forza dell’Islam e della Costituzione, ma né il Corano né la Sunna, aggiungono, hanno stabilito in modo evidente la necessità di non coprire le mani ed il volto. E quindi, concludono, l’uso del niqab "non è vietato".

I giudici citano altri articoli della Costituzione relativi ai diritti dei cittadini ed alla libertà di fede e pratica religiosa: "Il divieto del niqab – concludono dunque i giudici – è incompatibile con la libertà della persona". Dopo che un’altra corte aveva dato ragione al ministro sul divieto del niqab nelle università, motivato da ragioni di sicurezza ma anche dalla necessità dei docenti di riconoscere i candidati negli esami, alcune studentesse della università del Cairo si erano presentate con mascherine da medico.