Egitto. Sbai: “Con il test di verginità è iniziato il regno dei Fratelli Musulmani”
24 Marzo 2011
di Redazione
Souad Sbai, deputata Pdl, commenta la denuncia fatta da Amnesty International che ha parlato di torture e test di verginità condotte dalla polizia egiziana su alcune donne. "Con il test di verginità condotto su alcune manifestanti in Egitto è iniziata l’era dei Fratelli Musulmani nel paese".
"Lo dicevamo fin da quando è iniziata la rivoluzione in Egitto che dietro ci sono i fondamentalisti – ha dichiarato -. Nessuno ci ha ascoltato e oggi, quando Amnesty International denuncia torture e test di verginità sulle donne egiziane, ci si stupisce? È iniziata l’era dei Fratelli Musulmani in Egitto".
Secondo la deputata di origini marocchine "è ormai chiaro che l’oscurantismo ha preso in mano il potere al Cairo e le parole di al Qaradawi in piazza Tahrir ne erano la prova inconfutabile. Amnesty denuncia che il 9 marzo in piazza Tahrir i militari hanno arrestato circa diciotto donne, che hanno poi riferito ad Amnesty stessa di essere state picchiate, sottoposte a scariche elettriche, obbligate a farsi fotografare nude dai soldati e infine costrette a subire un ‘test di verginita".
Quelle che non fossero risultate vergini, sarebbero state incriminate per prostituzione". Secondo la Sbai "la Comunità Internazionale ha lasciato sole le donne arabe, umiliate ed emarginate come non mai".
