Elezioni, Quagliariello (PdL): “Sui temi etici valgono i programmi e non le parole”
16 Marzo 2008
di Redazione
Sui cosiddetti “temi eticamente sensibili” valgono “programmi e impegni, non astratte dichiarazioni di cattolicità”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello.
“Casini – afferma Quagliariello – ritiene che tra Veltroni e Berlusconi non vi siano differenze su quelli che impropriamente vengoni definiti ‘temi eticamente sensibili’ (noi preferiremmo parlare di biopolitica). Ma, piuttosto che dichiarazioni astratte di cattolicità, su questo aspetto parlano i programmi e gli impegni”.
“Per il Popolo della Libertà – prosegue – vale l’impegno concreto a ridurre al minimo la piaga dell’aborto, attraverso un ‘tagliando’ alla legge 194 che la adegui alle innovazioni tecnico-diagnostiche degli ultimi trent’anni; l’impegno a introdurre progressivamente il quoziente familiare, nella misura in cui la compatibilità dei bilanci lo renda possibile; l’impegno a contrastare qualsiasi legislazione che in maniera diretta o indiretta possa introdurre l’eutanasia. Questi principi valgono per credenti e non credenti, per laici e cattolici. Ed è solo a partire da essi che, come si confà ad un grande partito liberale di massa, possono essere riconosciute eventuali affermazioni di coscienza”.
“Per il Partito democratico, invece – osserva Quagliariello – vale il principio relativistico delle doppie verità tra le quali trovare un punto di mediazione: Binetti e Veronesi, i cattolici e i radicali. Sono queste le due grandi opzioni culturali tra cui gli elettori dovranno scegliere; rispetto ad esse, quella identitaria rappresentata dall’Udc è solo un residuo antistorico che richiama l’impossibile opzione di un partito unico dei cattolici. Sono certo – conclude il senatore azzurro – che gli elettori, soprattutto quelli cattolici, sapranno comprendere le differenze e, senza nostalgie, scegliere ciò che più li garantisce nel tempo presente”.
