Emergency “lesa” da atteggiamento Governo

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Emergency “lesa” da atteggiamento Governo

Emergency “lesa” da atteggiamento Governo

12 Aprile 2007

La relazione del Ministro degli Esteri D’Alema alla Camera continua a suscitare polemiche. Stavolta però le lamentele arrivano direttamente da una delle parti in causa: Emergency. Infatti, lo staff italiano della ong di Gino Strada ha inviato una lettera aperta al Governo in cui  si dichiara “direttamente leso”.
“Noi collaboratori italiani di Emergency ci sentiamo
direttamente lesi, nella nostra dignità professionale ed umana, dalle
aggressioni che provengono da membri influenti delle Istituzioni afgane e
dall’inquietante reticenza di quelle italiane. Consideriamo gravissimo che il
nostro Governo non abbia immediatamente smentito le infamanti illazioni che descrivono
Emergency come fiancheggiatrice di terroristi e di Al-Qaeda”. Accuse “non confutate neanche nella odierna relazione del Ministro degli Esteri alla
Camera dei Deputati”. L’indignazione si rivolge “anche agli esponenti della
maggioranza e dell’opposizione (nostri rappresentanti) nonché a quei mezzi di
informazione che in questi giorni vergognosamente hanno indirizzato specifiche
ed infondate accuse contro di noi ed il nostro lavoro. Questo in qualunque parte del mondo si svolga, è
finalizzato, insieme a quello di medici ed infermieri, alla cura quotidiana di tutte
le vittime delle guerre e delle violenze terroristiche. Accusando l’Associazione si accusano tutte le singole persone che con essa
collaborano. Nessuna distanza – conclude la nota –
potrà alterare questo legame affettivo e professionale. Noi, da cittadini
italiani, chiediamo al nostro Governo se, in quanto collaboratori di Emergency,
ci ritenga fiancheggiatori di terroristi”.