Epifani (Cgil): Crisi di governo troppo pericolosa
28 Gennaio 2008
di Redazione
La crisi di governo e l’ipotesi
che venga sciolto il Parlamento minacciano di bloccare e
rinviare, secondo Guglielmo Epifani, decisioni su fisco e
sicurezza che il sindacato ritiene urgenti e fondamentali.
Lo ha rilevato oggi a Mestre il segretario della Cgil, a
margine della manifestazione unitaria per la sicurezza sul
lavoro.
Per il leader della Confederazione del Lavoro questa
situazione “dai caratteri inspiegabili e incoprensibili arriva
nel momento peggiore. A fine gennaio – dice – avevamo in
partenza la discussione su fisco, sicurezza, controlli di prezzi
e tariffe, produttività e sviluppo. Questi tavoli avrebbero
dovuto portare in un mese e mezzo al massimo a delle
conclusioni”.
“In particolare – spiega Epifani – pensavamo di
poter chiedere dai cinque ai sei miliardi di euro di
restituzione fiscale a dipendenti e pensionati. Bisognava
attendere la trimestrale di cassa per comprendere la
disponibilità e a giugno assestamento di bilancio e soldi in
busta paga”.
“Ora probabilmente – afferma Epifani – questa
strada ci è preclusa perchè un governo dimissionario non è in
condizione di poter intervenire sul bilancio”.
E ancora: “L’anno scorso – sostiene Epifani – non sono stati messi in finanziaria i soldi per il
contratto dei dipendenti pubblici: ci sono contratti del biennio
precedente non ancora fatti. Avevamo trovato una modalità e un
tavolo proprio in questi giorni per chiudere la partita
finanziaria del rinnovo dei contratti del prossimo biennio ma è
chiaro che anche questi passi sono impossibili”.
Minacciate sarebbero ora anche, secondo il maggior sindacato
italiano, le deleghe: quelle sulla sicurezza, quelle sul mercato
del lavoro e una sui lavori usuranti, erano state affidate dalla
finanziaria alle associazioni dei lavoratori.
“Dal nostro punto
di vista – ribadisce Epifani – questo è il momento peggiore per
avere crisi e fine della legislatura”.
E il leader della Cgil
ricorda l’appello contenuto nel documento unitario sottoscritto
da Cgil, Cisl e Uil. “Chiediamo di poter attuare i
provvedimenti a rischio – indica Epifani – e chiediamo di
rivedere le regole elettorali perché questo meccanismo
elettorale non va bene perché regala maggioranze inaffidabili.
Sino a qualche giorno fa erano d’accordo in molti, quasi tutti.
Ora mi pare prevalga la volontà di andare al voto”.
