Fine vita

Eutanasia, Quagliariello (Idea): “Centralità Camere si dimostri con i fatti”

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“In nome della centralità del Parlamento si è dato vita in pochi giorni a un nuovo governo con lo stesso premier e una maggioranza diversa e a tratti opposta. Se si vuole dimostrare che la retorica parlamentarista non è soltanto una foglia di fico per coprire una delle più clamorose operazioni di trasformismo della storia repubblicana, la prima scadenza è quella imposta dalla Corte costituzionale, che in assenza di una iniziativa potrebbe di qui a pochi giorni, il 24 settembre, legiferare sul fine vita legalizzando per sentenza il suicidio assistito e dunque cristallizzando l’eutanasia con un pronunciamento che, a differenza di una legge, vincolerebbe le Camere in modo definitivo e irrimediabile”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’.

“Sul tema, ovviamente – prosegue -, le posizioni possono essere non solo diverse ma addirittura opposte. Tutti dovrebbero però convenire che su un argomento come questo, che implica una scelta di civiltà fondamentale, non si può lasciare che sia una corte di giustizia, per quanto la più autorevole, a decidere. E su questa esigenza dovrebbero concordare innanzi tutto coloro che in questi giorni hanno esaltato la sovranità del Parlamento per giustificare le proprie acrobazie politiche. Il tempo è quasi scaduto, ma per un sussulto di dignità – conclude Quagliariello – non è mai troppo tardi”.

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