Fassino: “Mai chiesto il silenzio della stampa”
27 Luglio 2007
di Redazione
Nel citare Luigi Einaudi “non ho affatto invocato il silenzio della stampa”; del resto l’informazione oggi “non è terza né neutrale, è parte integrante del sistema politico, e se i giornali sono liberi di scrivere sui politici qualunque cosa, è lecito anche a un politico avere analoga libertà di parola”. Così il segretario Ds Piero Fassino, in una lettera al direttore di Repubblica.
Il leader dei Ds entra nel merito dell’interpretazione data ieri in un corsivo alla sua citazione del pensiero dello statista liberale, con riferimento a una lettera del 1916. E chiarisce: “Delle due ipotesi evocate da Einaudi per parte mia non ritengo utile ritirarmi nel silenzio, ma reagire ogni qualvolta mi sentirò ingiustamente aggredito”.
“Far credere che nel nostro Paese la stampa si limiti ad esercitare il diritto di cronaca e di informazione a fronte di un sistema politico che non tollererebbe critiche, non corrisponde alla realtà italiana”, conclude Fassino.
