Fastweb-Telecom. Arrigoni collabora, svolta nell’inchiesta

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Fastweb-Telecom. Arrigoni collabora, svolta nell’inchiesta

20 Settembre 2010

C’è un nuovo collaboratore nell’inchiesta Telecom Sparkle-Fastweb svolta dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo. A collaborare con gli investigatori è Fabio Arrigoni, già amministratore delegato della Telefax Srl e della Telefax International Srl.

Arrigoni che era sfuggito alla cattura rifugiandosi a Panama, sin dal febbraio scorso si è costituito giorni fa annunciando la sua decisione di collaborare con gli investigatori e nel corso di alcuni interrogatori già fatti nei giorni scorsi si è riferito ad alti dirigenti delle due società telefoniche coinvolte nella vicenda, cioè Fastweb e Telecom Italia Sparkle, aggiungendo informazioni che hanno determinato non solo un aggravamento delle posizioni processuali di questi, ma anche nuove iscrizioni nel registro degli indagati.

Ha fatto dichiarazioni che riguardano Gennaro Mokbel e Carlo Focarelli, considerati gli ideatori dell’operazione, dell’ufficiale della Guardia di Finanza, ora sospeso, Luca Berioli e di altri personaggi di primo piano come la moglie di Mokbel Giorgia Ricci e Augusto Murri. Quest’ultimo secondo l’accusa operava sui conti correnti austriaci e società panamensi. I reati ipotizzati per Arrigoni sono l’associazione per delinquere transnazionale pluriaggravata per avere avuto un ruolo nella commissione di un numero indeterminato di reati in materia di evasione fiscale e riciclaggio attraverso operazioni bancarie.

Considerato il ruolo che ha avuto Arrigoni nell’inchiesta dopo la decisione di collaborare, i magistrati hanno disposto che proprio per la delicatezza della sua posizione venga sottoposto in carcere a particolare tutela. Le sue dichiarazioni, infatti, avrebbero smentito in maniera decisiva le affermazioni di alcuni dei principali imputati, dando agli investigatori una diversa visione del loro ruolo nella vicenda.