Federalismo. Calderoli: “Nessuna nuova tassa per finanziare i Comuni”

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Federalismo. Calderoli: “Nessuna nuova tassa per finanziare i Comuni”

11 Settembre 2008

Con il federalismo fiscale non ci sarà una nuova tassa per finanziare le competenze dei Comuni e delle Province, e dunque neanche una tassa sugli immobili. L’autonomia impositiva per i sindaci sarà garantita da compartecipazioni a tributi erariali, da addizionali e da tributi erariali che vedranno cambiata la loro finalità a favore dei Comuni. Lo spiega il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, in una conferenza stampa dopo il via libera preliminare del Cdm al ddl.

"Ho convinto gli altri membri del governo che non dovrà esserci alcuna nuova tassa", spiega Calderoli. La previsione di una ‘service tax’ che "era una tassa sostitutiva di altre tasse", osserva il ministro leghista, "è stata interpretata come una tassa aggiuntiva", e allora "ho convinto gli altri che era meglio non ci fosse nessuna nuova tassa". L’autonomia impositiva dei Comuni sarà comunque garantita "da strumenti diversi: compartecipazioni, addizionali oppure tributi erariali che saranno finalizzati agli enti locali". Calderoli non indica quali: "Prima dobbiamo quantificare le spese per le competenze, poi ci regoleremo di conseguenza".

Il ministro assicura comunque che gli Enti locali avranno margini di manovra per variare la pressione fiscale sui propri cittadini: "Sulla compartecipazione ovviamente non c’è margine, ma c’è flessibilità sulle addizionali e sui tributi che saranno finalizzati a loro". Confermata anche la possibilità di tasse di scopo per Comuni e Province "per finanziare funzioni in più rispetto a quelle essenziali".