Federalismo: non sarà abrogabile con referendum

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Federalismo: non sarà abrogabile con referendum

24 Luglio 2008

Roma, 23 lug (Velino) – Non sarà possibile indire un referendum abrogativo della legge sul federalismo fiscale. Lo precisa Niccolò Zanon, ordinario di Diritto costituzionale all’università Statale di Milano. Il testo del provvedimento, che dovrebbe approdare in Parlamento a settembre dopo la pausa estiva, è già stato redatto dal ministro per la Semplificazione normativa, il leghista Roberto Calderoli. Qualche giorno fa, in una lettera inviata al Sole 24 Ore il titolare dell’Economia, Giulio Tremonti, ha auspicato un “consenso generalizzato”, ricordando che si tratta di una “svolta” ma che il federalismo fiscale non potrà essere, in quanto legge “tributaria”, sottoposto a referendum popolare. Zanon, interpellato dal VELINO, sottoscrive: “Il ragionamento del ministro è questo: la Costituzione, all’articolo 75, vieta il referendum abrogativo per leggi tributarie. Noi, come maggioranza, potremmo anche procedere da soli ad approvare questa norma di coordinamento sul federalismo fiscale, tanto sappiamo che sarebbe al riparo da qualunque attacco per via referendaria. Però, siccome siamo persone ragionevoli e ci rendiamo conto che una scelta di questo tipo è essenziale per il paese, vogliamo farla d’accordo con la parte più responsabile dell’opposizione”. Di qui l’auspicio di una larga approvazione. “C’è una constatazione nelle parole del ministro – chiarisce Zanon -: le leggi tributarie non sono sottoponibili al referendum. E questa è una legge tipicamente tributaria. Oltretutto è il provvedimento che la Corte costituzionale ha chiesto in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione (che regola le risorse tributarie nei rapporti tra Stato e enti locali, ndr). Si tratta di una legge di struttura, che richiede il sostegno non solo di maggioranza e opposizione, ma – conclude il costituzionalista – anche di accordi tra il centro e gli enti territoriali”.